Bonaccini non vuole le code: «Da domenica 19 market aperti in Emilia Romagna»
l’ordinanza
Le lunghe code viste ieri, vigilia di Pasqua, davanti ai punti vendita non si ripeteranno: il governatore Stefano Bonaccini ha firmato un'ordinanza che da una parte conferma le misure ulteriormente restrittive in vigore in Emilia-Romagna, prorogandole fino al prossimo 3 maggio, dall’altra “apre” al commercio alimentare. Si è decisa la riapertura dei supermercati la domenica, per evitare un’eccessiva affluenza di persone negli altri giorni feriali. Bonaccini non si ferma a questa scelta: «Ci piacerebbe sperimentare entro il 3 maggio, qua e là, qualche apertura, dove le condizioni di sicurezza lo consentono. Vogliamo farci trovare pronti, ho chiesto al governo di permettere agli imprenditori che non sono aperti di poter entrare nelle fabbriche per sanificare, fare manutenzione, prepararsi».
Intanto Bonaccini si dice estremamente soddisfatto mentre presenta l’hub nazionale a firma Emilia Romagna: «Grazie a questo piano e al lavoro fatto fin qui - spiega- la nostra regione entrerà a far parte della rete nazionale delle terapie intensive, mettendo l’eccellenza della propria sanità a disposizione di tutto il Paese. Ne siamo orgogliosi». Dunque, continua Bonaccini, «dopo giorni davvero bui cominciamo a vedere uno spiraglio di luce, ma ciò non significa assolutamente abbassare la guardia, anzi. Abbiamo retto e stiamo reggendo grazie alla nostra sanità regionale, pubblica e universalistica, ai professionisti e agli operatori che vi lavorano. Un bene prezioso sul quale vogliamo continuare a investire, così come bisogna investire nell'intero sistema sanitario nazionale».
E aggiunge: «Nonostante l’Emilia-Romagna sia la seconda regione più colpita dal Coronavirus, abbiamo cercato di cavarcela nell'ambito di un rafforzamento straordinario della sanità pubblica, che credo continui a rimanere un'eccellenza a livello mondiale». Oltre al Policlinico e a Baggiovara, dove saranno realizzate due prefabbricati in grado di contenere 48 posti letto di Terapia intensiva, ci sono altri 4 ospedali coinvolti per raggiungere i 146 posti annunciati. All’ospedale Maggiore di Parma vi sarà una riqualificazione di spazi esistenti: 14 posti letto. Stessa cosa avverrà al Sant’Orsola di Bologna e anche qui 14 posti letto. Al Maggiore di Bologna nasceranno 36 posti dopo la riqualificazione del dodicesimo piano. E infine a Rimini dove il completamento del quarto piano dell’ospedale degli Infermi consentirà di ospitare 34 posti letto. —
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