Le mani intrecciate e l’impegno verso gli anziani: ecco la Pasqua modenese delle parrocchie
PAVULLO Le foto dell'intreccio delle mani dei componenti della famiglia: dai bimbi ai ragazzi, gli adulti e gli anziani. E qualcuno ci ha aggiunto anche la zampa del cagnolino. Le hanno chieste le parrocchie di Pavullo alle famiglie del catechismo, postandole su Facebook quale messaggio senza bisogno di parole: «Quest'anno in cui a Pasqua non ci possiamo dare la mano, abbiamo pensato che l'immagine di questi intrecci possa lo stesso trasmettere calore – sottolinea il parroco don Roberto Montecchi - e consapevolezza di essere uniti, anche se separati. Uniti nelle famiglie e nella nostra grande famiglia di fede, nella celebrazione della Pasqua. Ma uniti anche come comunità civile, nell'emergenza: la prima foto ci è arrivata dal personale dell'ospedale».
Don Roberto ieri a mezzogiorno dalla grotta di Lourdes pavullese ha fatto la consacrazione della città al Cuore Immacolato di Maria, in diretta streaming.
Su Facebook intanto continuano gli sketch “religiosi”, con le nuove puntate dedicate dal convento a Passione e Resurrezione. Tanto sono piaciuti che dal gruppo parrocchiale delle superiori ieri ne è arrivato uno “in risposta” sulla scia della stessa ironia, con sketch ambientati dai ragazzi a casa. «Non ne sapevamo nulla, è stata una bellissima sorpresa – nota il don – gli allievi hanno superato i “maestri”».
Ai giovani si è rivolto ieri anche il parroco di Fiorano don Antonio Lumare, spronandoli ad essere attivi nell'emergenza: «Vi invito come “pastore” a dedicare un po’ di tempo agli altri, a coloro che non possono muoversi da casa perché anziani o ammalati, a tante persone che hanno bisogno della vostra giovane età, della vostra salute, delle vostre mani, del vostro cuore» ha scritto, proponendo la collaborazione con la Caritas (rivolgendosi a Giorgio Sartori al 339.4279511) o le associazioni di volontariato. «Molti volontari sono anziani. Capite bene anche voi che è opportuno che queste persone stiano in casa. Con le dovute protezioni invece, voi potete intervenire. Anche solo portando la spesa a un anziano, o a chi ne ha bisogno. Attraverso una telefonata magari a un amico solo, o comunque dando la disponibilità a dedicare un po’ di tempo a “sollevare” le persone da questa situazione». —
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