Non ci butteranno più fuori dalla cucina
Quest’anno non si festeggerà certamente la solita Pasqua in famiglia, con zii, cugini, il profumo della pasta fatta in casa e delle dieci torte fatte da ogni parente in una taciuta gara di cucina, ma questo di certo non la svalorizzerà. Infatti, nonostante ciò, credo sarà l’anno in cui nonne, mamme e zie non butteranno più i nipoti fuori dalla cucina “perché qua siamo già in troppi”, ma sarà il momento giusto per rendere tutti partecipi alla preparazione di un pasto che simbolicamente segna un momento importante, sia per i credenti ma in generale per tutti noi italiani. A casa mia poi l’organizzazione di Pasqua è iniziata comunque con una settimana di anticipo: andando a fare la spesa una sola volta alla settimana, mio padre è stato istruito su quello che avrebbe dovuto comprare, e forse anche solo quei due ingredienti in più e l’idea che sarebbero serviti per un’occasione un po’ più speciale del solito, hanno fatto sì che questi giorni passassero un po’ più veloci, tra l’attesa di una tagliatella al ragù e una fetta di colomba. —
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