Nuovi poveri, conto corrente e centro raccolta L’appello del Comune per donare cibo e fondi
Dopo le 1864 richieste di borse alimentari
l’iniziativa
Un conto corrente e un centro di raccolta: li ha attivati il Comune per ricevere donazioni, in denaro o direttamente in prodotti alimentari e di prima necessità, da destinare alle famiglie in difficoltà economiche a causa dell’emergenza Covid-19.
Cittadini e imprese possono contribuire a queste forme di solidarietà, con un bonifico bancario o con alimenti e generi indispensabili per i quali è stato individuato un punto di raccolta e distribuzione: in questo caso bisogna segnalare la propria disponibilità a donare scrivendo alla seguente mail: bonusalimentare@comune.carpi.mo.it; allo stesso indirizzo si può anche segnalare la disponibilità a partecipare al progetto come volontari.
Il conto su cui fare i versamenti è presso l’agenzia Unicredit di piazza Martiri e ha l’Iban riportato di seguito: IT49C0200823307000028474373: la causale dev'essere “emergenza alimentare Covid-19”. Per gestire questa nuova iniziativa il Comune ha individuato due realtà del Terzo Settore attive da anni sul territorio: la cooperativa sociale “Eortè” e l’associazione di volontariato “Porta Aperta”, che faranno da capofila negli interventi di acquisto, raccolta e distribuzione dei prodotti, da destinare a soggetti in stato di bisogno individuati dai Servizi sociali. Inoltre potranno attivare accordi con produttori locali, piccoli esercenti e altre realtà territoriali per favorire la filiera locale e corta per l’approvvigionamento.
«L’emergenza sanitaria sta determinando pesanti conseguenze di carattere economico sulle famiglie - spiega l’assessore ai Servizi sociali Tamara Calzolari - e per attenuarle lo Stato ha trasferito ai Comuni risorse per misure urgenti di solidarietà alimentare, per la quale sono pervenute 1.864 domande. La raccolta di fondi e di prodotti si aggiunge a questa, nel solco di un'attività consolidata dei nostri servizi sociali, che da anni promuovo progetti per favorire una comunità solidale. In questo momento di difficoltà ci proponiamo anche di essere d'aiuto ai piccoli produttori locali che possono proporsi come fornitori, mentre a chi può donare chiediamo di non far mancare il proprio contributo». —
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