«Case e uffici alla Fanti Una scelta rischiosa dopo la Manifattura»
«Vedo un ulteriore problema, anch’esso sul futuro, e riguarda l’appena venduta ex caserma Fanti», spiega il critico d’arte modenese Leonardo Piccinini a proposito dei palazzi del centro. Questo amplissimo edificio è stato acquistato per 3,5 milioni di euro da Vannis Marchi, imprenditore carpigiano del tessile che sta acquisendo importanti proprietà nel centro storico del capoluogo. Oltre a questo ci sono anche i palazzi storici ex proprietà Tacoli, vicino a piazza Roma e lungo viale Martiri della Libertà. Per la massima parte, hanno spiegato i collaboratori dell’imprenditore, questi luoghi diverranno appartamenti ampi, di lusso, in posizioni molto interessanti dal punto di vista commerciale. Lo storico dell’arte ravvisa però un problema che potrebbe presentarsi: «Giustamente molti parlano, ed è giusto, di rammendo delle periferie e dei centri storici. Molto bene ad esempio l’idea di Renzo Piano per il parco XXII aprile. Ma l’ex caserma Fanti è stata praticamente svenduta - fa notare Piccinini - anche se dopo varie aste andate a vuoto: il problema è che non ho sentito voci riflessive provenire da qualcuno. La sinistra di solito è attenta alla memoria dei luoghi, pubblici soprattutto, ma in questo caso non è intervenuta neppure una associazione come Italia Nostra. Il problema principale temo riguardi la destinazione, ancora appartamenti e magari uffici, ma in questo modo si corre il rischio di trasformare l’ex caserma in una sorta di seconda ex Manifattura Tabacchi. Quel luogo, lo ricordo, composto da decine di appartamenti invenduti. Vale la pena in questo periodo?». —
S.L.
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