Coronavirus, Emilia Romagna: torna a salire il numero dei deceduti, sono 90. I nuovi positivi sono 312. A Modena 10 morti e 48 nuovi positivi. Aumentano ancora i guariti "ora aggrediremo il virus nelle case e nelle residenze per anziani"
10 I DECEDUTI NEL MODENESE
- 3 a Montefiorino, uomo di 85 anni, uomo di 77 anni, donna di 95 anni
- 1 a Formigine Uomo di 80 anni
- 1 a Modena uomo di 88 anni
- 1 a Spilamberto, uomo di 89 anni
- 2 a Carpi, donna di 91 anni e donna di 87 anni
Di 2 persone residenti nel modenese e decedute fuori provincia non è stato possibile recuperare i dati anagrafici minimi.
I NUOVI POSITIVI NEL MODENESE
- Carpi 7
- Castelvetro 1
- Concordia 13
- Fiorano M. 1
- Formigine 1
- Lama Mocogno 3
- Modena 11
- Pavullo 4
- San Felice S/P 2
- Serramazzoni 1
- Soliera 1
- Vignola 2
- Non residenti in prov. 1
- TOTALE 48
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ALTRI 99 GUARITI
Si aggiungono 99 nuovi guariti clinicamente, vale a dire senza più sintomi, e 34 nuovi guariti con il doppio tampone negativo. Alla data di oggi sono 763 le persone guarite clinicamente, di cui 403 con anche il doppio tampone negativo
A MODENA ORA NUOVA FASE. CACCIA AL VIRUS NELLE CASE E NELLE RESIDENZE PER ANZIANI
La situazione dei contagi a Modena al momento "è sotto controllo" ed è stato "superato il picco di pressione sulle strutture sanitarie". Per questo, ora, si passerà ad adottare una strategia più "aggressiva" verso l'epidemia, andando a cercare i casi di coronavirus nelle case e nelle residenze per anziani.
Ad annunciare la svolta è Antonio Brambilla, commissario straordinario dell'azienda ospedaliero-universitaria di modena, nel corso della visita di oggi al policlinico della vicepresidente della regione, Elly Schlein, e dell'assessore alla sanità, Raffaele Donini. "Abbiamo superato il picco di pressione sulle strutture sanitarie- spiega Brambilla- siamo riusciti a mantenere la situazione sotto controllo e ora è fondamentale riuscire ad aggredire i contagi, che si sono stabilizzati".
Ora, quindi, "La scommessa è fare un intervento proattivo sul territorio- continua brambilla- siamo riusciti ad ampliare l'offerta di posti letto per l'emergenza, grazie all'opera straordinaria dei professionisti e all'organizzazione delle aziende, ma siamo ora in una situazione in cui bisogna con grande attenzione e pazienza individuare i nuovi positivi che ancora ci sono. Sono molti meno di prima, ma ci sono".
Quindi, insiste il commissario del Policlinico, "bisogna lavorare sul domicilio delle persone, in modo che vengano rispettate le condizioni di sicurezza, e lavorare nelle residenze per anziani dove ci sono soggetti più facili. Questo è il nostro impegno per le prossime settimane".
All'incontro di oggi a Modena erano presenti i primari di diversi reparti sia del Policlinico sia dell'ospedale di Baggiovara coinvolti nell'emergenza Covid. Ad accompagnare Donini e Schlein, oltre a Brambilla, c'erano anche il sindaco Giancarlo Muzzarelli, il direttore amministrativo di Baggiovara, Lorenzo Broccoli, e il direttore sanitario del policlinico, Luca Sircana.
"Oggi abbiamo visto e incontrato medici, infermieri e operatori socio-sanitari che lavorano con straordinaria passione ormai da decine di giorni, senza un attimo di riposo- riferiscono Donini e Schlein- crediamo che questo faccia onore alla loro professione, oltre che a essere un orgoglio dell'emilia-romagna".
Come giunta, assicurano vicepresidente e assessore, "Siamo vicini a tutti loro come al personale ausiliario e volontario, che sta con grande professionalità, generosità e spirito di sacrificio gestendo l'emergenza. Per molti questo ha voluto dire vivere lontani dalle proprie famiglie ed essere sottoposti a un carico emotivo e di stress incredibile, essendo anche l'unico punto di riferimento umano per molti malati che purtroppo sono lontani dai propri cari".
Con le riorganizzazioni messe in atto dalle aziende sanitarie dell'Emilia-Romagna, aggiunge Donini, "siamo riusciti ad affrontare anche i momenti più critici e ora è necessario anche parlare di prospettive future. Abbiamo retto nei reparti ospedalieri, ma vinceremo questa battaglia nel territorio con un'integrazione sempre maggiore tra medicina ospedaliera e quella territoriale". Sia il policlinico sia baggiovara rientrano tra le sei realtà individuate per il progetto dell'hub nazionale di terapia intensiva.
LA SITUAZIONE IN EMILIA ROMAGNA
Sono 20.752 i casi di positività al Coronavirus in Emilia-Romagna, 312 in più rispetto a ieri. E hanno raggiunto quota 101.896 i test effettuati, quasi 3.000 (esattamente 2.849) in più rispetto a ieri. Questi i dati - accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali - relativi all’andamento dell’epidemia in regione.
Complessivamente, 9.016 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (70 in piùrispetto a ieri). 328 i pazienti in terapia intensiva: 3 in meno di ieri. E diminuiscono anche quelli ricoverati negli altri reparti Covid (-17).
Purtroppo, si registrano 90 nuovi decessi: 50 uomini e 40 donne.
Continuano, nel frattempo, a salire le guarigioni, che raggiungono quota 4.269 (+ 262), delle quali 2.028 riguardano persone “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione; 2.241 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi.
Per quanto riguarda i decessi (arrivati complessivamente in Emilia-Romagna a 2.705), per la maggior parte sono in corso approfondimenti per verificare se fossero presenti patologie pregresse.
I nuovi decessi riguardano
- 9 residenti nella provincia di Piacenza,
- 20 in quella di Parma,
- 9 in quella di Reggio Emilia,
- 10 in quella di Modena,
- 17 in quella di Bologna, (di cui1 nell’imolese),
- 7 in quella di Ferrara,
- 2 in provincia di Ravenna,
- 9 nella provincia di Forlì-Cesena (8 nel forlivese e 1nel cesenate),
- 4 in quella di Rimini; 3 persone decedute, infine, erano residenti fuori regione.
Questi i casi di positività sul territorio, che invece si riferiscono non alla provincia di residenza ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi:
- 3.167 a Piacenza (29 in più rispetto a ieri),
- 2.582 a Parma (9 in più),
- 3.947 a Reggio Emilia (59 in più),
- 3.180 a Modena (48 in più),
- 2.975 a Bologna (28 in più),
- 345 a Imola (nessun caso positivo in più rispetto a ieri),
- 635 a Ferrara (17 in più). In Romagna sono complessivamente 3.921 (122 in più), di cui 880 a Ravenna (53 in più),
- 724 a Forlì (33 in più),
- 577 a Cesena (23 in più),
- 1.740 a Rimini (13 in più).
La rete ospedaliera: 5.021 i posti letto aggiuntivi destinati ai pazienti Covid-19
Da Piacenza a Rimini, il lavoro della rete ospedaliera per il piano di rafforzamento messo a punto dalla Regione ha portato complessivamente, a oggi, a 5.021 posti letto aggiuntivi destinati ai pazienti Covid 19: 4.448 ordinari (6 in meno di ieri, perché riconvertiti ad attività no Covid) e 573 di terapia intensiva.
Nel dettaglio:
- 613 posti letto a Piacenza (di cui 46 per terapia intensiva),
- 1.015 Parma (69 quelli di terapia intensiva),
- 667 a Reggio Emilia (64 terapia intensiva),
- 536 a Modena (86 terapia intensiva),
- 1.149 nell’area metropolitana di Bologna e Imola (163 terapia intensiva, di cui 16 a Imola),
- 288 Ferrara (38 terapia intensiva),
- 753 in Romagna, di cui 107 per terapia intensiva(nel dettaglio: 193 Rimini, di cui 39 per terapia intensiva; 41 Riccione; 131 Ravenna, di cui 14 per terapia intensiva, a cui si aggiungono ulteriori 8 posti messi a disposizione da Villa Maria Cecilia di Cotignola per la terapia intensiva;
- 24 a Faenza, al San Pier Damiano Hospital; 99 Lugo, di cui 10 per terapia intensiva; 89 Forlì, di cui 10 per terapia intensiva, a cui si aggiungono 40 letti ordinari nella struttura privata Villa Serena; 128 a Cesena, di cui 26 per terapia intensiva).
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