Gazzetta di Modena

Modena

Maranello 

Morto Umberto Zanasi, il “sarto” delle carrozzerie e di tante Ferrari

Edda Ansaloni

3 MINUTI DI LETTURA





IL PERSONAGGIo

Edda Ansaloni / MARANELLO

È scomparso, all’età di 82 anni, Umberto Zanasi, carrozziere molto conosciuto in paese. Da tempo malato, due figli e gli amati nipoti.

Zanasi, insieme al figlio Marco, al genero Stefano e ad alcuni soci era contitolare dell’omonima carrozzeria, uno stabile che ha ospitato per oltre vent’anni anche la sede del Ferrari Club Maranello.

Quello che era uno dei carrozzai più noti del Modenese specializzato anche in interventi su splendide Ferrari (tanto da aver ricevuto riconoscimenti anche dalla Casa del Cavallino) era nato in Libia e nel dopoguerra era arrivato a Maranello, insieme alla famiglia. In questa terra aveva avuto l’opportunità di lavorare come carrozziere e, in seguito, di aprire l’omonima azienda. La grande opportunità, però, arriva quando inizia a lavorare per la Ferrari, come “sarto” delle sue splendide ed uniche Gran Turismo, senza però dimenticare anche i clienti storici, molti dei quali, a loro volta, clienti della stessa azienda del Cavallino.

Tra i tanti che hanno espresso cordoglio alla famiglia e hanno voluto ricordare Zanasi, il sindaco Luigi Zironi, che ha voluto celebrare il suo coraggio imprenditoriale ma anche per parlare al cuore dei tanti maranellesi, che in questi ultimi tempi hanno dovuto dire addio ad un famigliare.

«Di fronte alla perdita di Umberto Zanasi, uno degli imprenditori simbolo di Maranello, l’amministrazione comunale si stringe attorno ai suoi familiari con sincero cordoglio- sottolinea Zironi - Ci ha lasciato purtroppo un protagonista assoluto della nostra città. Per decenni ne ha attraversato la storia con una passione immensa dopo aver fondato l’omonima carrozzeria, diventata presto un punto di rifermento per il mondo dei motori e in particolare per la Ferrari, conquistando un riconosciuto prestigio internazionale. Con lo stessa energia con cui ha guidato la sua azienda, Umberto ha affrontato le tante sfide che la vita gli ha posto davanti, senza mai arretrare di un passo di fronte alle vicissitudini. Spirito emiliano all’ennesima potenza, lavoratore instancabile, concreto e schietto, innamorato delle sue radici, ha sempre preferito il ‘fare’ al ‘dire’ e non si è mai tirato indietro quando la sua città ha avuto bisogno di aiuto. Per i suoi concittadini e la sua terra ha sempre avuto un’attenzione particolare - prosegue Zironi - Lo stesso affetto col quale ora l’intera comunità maranellese vuole abbracciarlo idealmente, partecipando al dolore dei suoi familiari».

Come detto, il sindaco ha colto l’occasione di questa morte, anche per ricordare tutti i Maranellesi che in questo periodo difficile sono scomparsi, senza la possibilità di avere un funerale, un momento importante, per essere salutati dall’intera collettività: «Non appena sarà alle spalle questa emergenza, crudele, anche nel toglierci la possibilità di salutare i nostri cari come vorremmo, qui a Maranello terremo un momento di raccoglimento, per ricordare con affetto tutte le persone che ci hanno lasciato in questo periodo drammatico- conclude il sindaco Luigi Zironi - Finalmente con un vero abbraccio a chi ora sta soffrendo per una perdita». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google