Tra Zuffi e minoranze è scontro aperto sugli spostamenti
Zanoli e Piccinini: «Lasciateci lavorare come consiglieri» Il sindaco: «Serve il coordinamento della Protezione Civile»
SAN CESARIO.
Neppure il Coronavirus riesce mantenere la “distanza sociale” tra maggioranza e minoranza. E persino nella riunione tra i capigruppo sono volate parole grosse. Di fronte ai consiglieri delle due liste di minoranza, Mirco Zanoli e Sabina Piccinini, che chiedevano di continuare a mantenere gli impegni di consiglieri nelle attività di ispezione e vicinanza, il sindaco Zuffi e il capogruppo Pd Formentini hanno risposto picche. E subito anche il terzo consigliere di minoranza, Luciano Rosi, ha appoggiato la giunta. Tanto è bastato per far scoppiare la polemica. «Non mi sento di autorizzare - ha scandito il sindaco - alcuna iniziativa al di fuori del sistema di assistenza che abbiamo predisposto. Se qualcuno vuole rendersi utile aderisca come volontario alla Protezione Civile».
«Per il nostro sindaco - reagiscono indignati Piccinini e Zanoli - i consiglieri dovrebbero stare in casa, smetterla di occuparsi dei problemi del paese perché siamo in emergenza. Niente di più sbagliato. E infatti anche l'Anci, l'Associazione Comuni Italiani smentisce Zuffi e i suoi sostenitori: l’attività di consigliere è paragonabile ad una normale attività lavorativa e all’interno del proprio Comune è sempre consentito lo spostamento. Non abbiamo bisogno dei suoi permessi. Continueremo a occuparci dei cumuli di vetro dell’ex Emiliana Rottami, il degrado del centro storico, il mostro dell’ex cartiera, il mega frantoio che verrà all’Altolà, lo scarico in Panaro, le puzze della Far Pro».
È pesante il jolly delle liste civiche “Nuovo San Cesario” e “Rinascita Locale”. L’Anci infatti è la più grande associazione dei Comuni d’Italia, storicamente vicina al centrosinistra da decenni, e tratta direttamente con il governo oltre a svolgere una quotidiana attività di consulenza con gli enti locali. Ai due consiglieri non pare ancora vero di avere avuto ragione dall’Anci. “In merito agli spostamenti - scrive l'Anci a Piccinini e Zoboli - il decreto dispone il divieto a tutte le persone di trasferirsi o spostarsi in un comune diverso rispetto a quello in cui si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o per motivi di salute. La qualifica di consigliere si ritiene corrisponda alle esigenze lavorative nel caso si debba recare dal Comune di residenza (se diverso) verso quello sede del municipio. Per gli amministratori locali valgono quindi le stesse disposizioni previste per gli spostamenti”. D’ora in poi quindi anche i consiglieri devono provare e motivare nel modulo le ragioni e la destinazione dei loro spostamenti. —
S.C.
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