Asili, azzerate le rette «Segnale di vicinanza a tutte le famiglie»
Alberto Poppi / Castelfranco
Essere concretamente e ancor più a supporto delle famiglie del territorio: è con questo obiettivo che il Comune di Castelfranco ha azzerato le rette per gli asili nido nel pubblico, e nelle strutture paritarie grazie anche a una partnership con la Diocesi. «Fin da dall'inizio di questa emergenza, senza alcun tentennamento, ci siamo posti subito e con concretezza a sostegno delle famiglie. E con questo obiettivo abbiamo predisposto la riduzione dei servizi di cui le famiglie non hanno goduto già nel mese di febbraio, arrivando pertanto a una riduzione immediata delle rette dei nidi del 25%», ha dichiarato Rita Barbieri, assessore alla Cultura, sottolineando come «nel contempo abbiamo subito esteso la riduzione delle quote anche sui servizi di ristorazione nelle scuole, che per marzo sono stati azzerati. Non ci siamo però “accontentati”. Questi interventi davano risposte alle famiglie con bambini frequentanti nidi, infanzia e primaria, abbiamo quindi ritenuto opportuno pensare e attivare riduzioni in percentuale anche sui servizi di pre e post scuola, allargandoci sul servizio di trasporto fino anche alle scuole medie. Ogni azione di abbattimento ha una corsia diversa ed è valutata in modo mirato. Abbiamo poi voluto raggiungere anche le famiglie con i bambini che frequentano le scuole paritarie riconoscendo, con un’azione condivisa anche con la Diocesi oltre che con gli istituti stessi, una percentuale di abbattimento delle rette che sommata all'abbattimento previsto dalle singole scuole porta a un azzeramento totale delle stesse. Abbiamo voluto rispondere all’emergenza in tempi rapidi, provando a raggiungere tutti, dando come Amministrazione un forte segnale di vicinanza, di presenza a tutte le famiglie del territorio. Sono convinta - ha così concluso Barbieri - che azioni concrete come queste siano il messaggio giusto per fare sentire che noi ci siamo. Il sentimento di comunità forte e coesa, è quello che di positivo questo brutto periodo ci deve lasciare in eredità». —
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