Contributi al commercio Ecco a chi sono andati i fondi in centro storico
Saverio Cioce / SOLIERA
«Il nostro intento è chiaro, vogliamo dare una mano a chi decide di investire sul futuro di Soliera, potenziando le attività nel cuore del paese. Alla fine di questa emergenza legata al Covid-19, ridare vitalità al nostro centro storico rimarrà un obiettivo comune e imprescindibile». Questa la filosofia del sindaco Solomita e della sua giunta che hanno terminato l'iter per l'assegnazione di 200 mila euro con due bandi rivolti agli esercizi commerciali.
Una forma, per così dire, di risarcimento per chi era alle prese con un cantiere lungo e impegnativo per rifare strade e servizi del centro; al tempo stesso un'opportunità per moltiplicare gli investimenti privati nella riqualificazione di spazi e attrezzature commerciali. La partecipazione è stata massiccia e le richieste arrivate sforano di 44 mila euro quanto era stato messo a bilancio; cinque esercizi commerciali sono stati perciò messi in coda, e al momento non finanziati. «L'entità delle domande - ha tenuto a sottolineare il sindaco - è superiore ai fondi stanziati per i progetti accettati; provvederemo a integrare quello che manca nelle prossime settimane con apposite delibere».
Per la metà i fondi a disposizione erano destinati a nuovi esercizi commerciali e altri 100 mila alle attività che volevano riqualificare i locali, 14 in tutto, rendendoli più funzionali. Gli ultimi stanziamenti inoltre vanno ad aggiungersi a quelli che hanno già ricevuto fondi tramite il bando regionale per i centri storici colpiti dal sisma del 2012.
Ma quali sono stati i criteri con cui la giunta ha scelto di distribuire i 200 mila euro nelle tre fasce del centro storico interessate ai cantieri tra il 2019 e il 2020? In primo piano la creazione di nuove attività imprenditoriali e a seguire gli incentivi per il rinnovo e l’ammodernamento dei locali e delle installazioni tecnologiche. Infine, ma non per questo meno importante, un premio a imprenditori donne o giovani, con un punteggio superiore per la precedenza nella distribuzione dei fondi, come da graduatoria pubblicata. Ecco di seguito l'elenco delle attività commerciali ammesse e il relativo contributo; tra parentesi l'entità delle spese ritenute ammissibili rispetto ai lavori da effettuare. I primi quattro si riferiscono alle nuove attività: Creazione Moda di Claudia Bochicchio 30 mila euro (spese ammissibili 57.400 euro), La Verde Giovanna 18.220 euro (22.775), Dilù Parrucchiera di Lucia Di Stasio 23.095 euro (28.869), Butega Romagnola 28.685 euro (52.982). Per le altre domande di riqualificazione i contributi sono stati ripartiti tra più richieste e quindi i contributo sono più bassi. Eccoli: Il Forno di Livio Malavasi 15 mila euro (20.215), L'ottica di Lotti Simona 15 mila euro (19.650), Ottica Tebasti Emanuele 14.795 euro (21.135), The Sisters 15 mila euro (74.568), Fabio Carletti 6.741 euro (9.630), Bar Roma 76 di Bassoli Jacopo 12.694 euro (15.868), Acconciature Colpi di Testa di Pellicciari Francesca & C. 4.238 euro (5.298), “Un'idea in più” di Sissa Stefania 15 mila euro (19.746), La Magia delle Erbe di Previdi Stefania 1.096 euro (1.370), Fratelli Vaccari 436 euro (14.325). Infine gli esclusi momentanei, in parte fuori budget cioè, secondo gli intendimenti della giunta: Farmacia Lodi (contributo concedibile 13.326 euro), Fratelli Vaccari (11.024 euro), Butega Romagnola (1.315 euro), Macelleria Fratelli Vincenzi (2.100 euro), Fotostudio Vaccari (5.554 euro), Sigh Dhian (11.795 euro). —
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