Lettera di Muzzarelli a Conte: «Fondo di Solidarietà ingiusto»
Il sindaco scrive al premier: «Non siamo ricchi perché abbiamo le seconde case A paesi più grandi in pianura arrivano soldi, noi invece siamo chiamati a pagare»
Daniele Montanari / FANANO
Sembra un po' un Robin Hood al contrario il Fondo di Solidarietà Comunale, visto dai piccoli paesi di montagna: porta via ai “poveri” per dare ai “ricchi”. E sarebbe ora di raddrizzare le storture. Il sindaco di Fanano Stefano Muzzarelli ne è talmente convinto da aver scritto una lettera al premier Giuseppe Conte per sollevare formalmente un problema che agita i Comuni appenninici dal 2015. Ovvero da quando il fondo fu istituito prevedendo che fosse finanziato in gran parte con il gettito della nuova tassa sulla casa, l'Imu. Con alla base un nobile principio da vero Robin Hood: creare un “tesoretto” da ridistribuire a chi è più in difficoltà in una logica di solidarietà nazionale. Ma per i Comuni turistici montani si è rivelata una beffa la quota da corrispondere calcolata sui valori Imu. Eliminata quella sulla prima casa infatti, loro per il fondo sono risultati più ricchi degli altri per la larga presenza di seconde case. Succede così che Fanano subisca un “salasso” annuale dal fondo mentre un Comune di pianura sei volte più grande, ma con prevalenza di prime case, invece incassi. «Il Fondo nel 2018 ha prelevato dalle casse del mio paese 970mila euro - scrive Muzzarelli - di cui 428mila a titolo di quota di alimentazione e 542mila come saldo negativo destinato ad altri enti secondo il principio di perequazione. Questa cifra la trovo profondamente sbagliata - sottolinea- troppo alta e ingiusta rispetto ai riparti degli altri Comuni. Ha ridotto le nostre risorse di bilancio ponendomi di fronte a scelte estremamente difficili: diminuire i servizi? Non fare manutenzioni? Rottamare il parco mezzi comunale per mancanza di risorse per le riparazioni? Oppure incrementare i tributi a carico dei cittadini? O le tariffe dei servizi che per la maggior parte ricadono sui residenti? Così da aumentare lo spopolamento?».
Prima di scrivere il sindaco ha aspettato di vedere gli esiti della revisione del meccanismo del fondo disposta da Conte l'anno scorso. Ed è qui che è arrivata la delusione: «Al mio Comune per il 2020 verranno trattenuti 967mila euro, solo 3mila in meno di prima». Nulla è cambiato insomma, mentre un Comune di 18mila abitanti di pianura, zona tutt'altro che economicamente depressa, nel 2020 avrà “in regalo” dal fondo 842mila euro da spendere. «Il problema che le sottopongo è generalizzato: numerosi Comuni montani stanno percorrendo anche la strada giudiziaria - ricorda Muzzarelli a Conte - impugnando per incostituzionalità il decreto del 2015 che istituiva il Fondo. Presidente, le chiedo di intercedere perché il fondo venga riequilibrato tra i territori senza costi aggiuntivi per il Governo, ma semplicemente con ripartizioni che tengano conto di più delle esigenze dei territori marginali e montani che stanno per scomparire». «Non siamo ricchi perché abbiamo tante seconde case - commenta il sindaco - Fanano si trova a gestire 300 km di strade con la manutenzione che ne deriva e in un inverno normale anche spese consistenti di spalatura e salatura. In pianura non hanno queste spese. Io non chiedo di cancellare il Fondo, ci mancherebbe altro, solo di poter trattenere sul mio territorio più risorse che vengono dal territorio stesso. La solidarietà perché sia tale deve essere giusta». —
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