Rossi: «Dall’emergenza facciamo rinascere la nostra montagna»
POLINAGO
Tra le tante sfortune, il virus sta lasciando anche la fortuna di riscoprire la bellezza della vita in montagna. E bisognerà ricordarsene quando l'emergenza sarà finita. Lo sottoscrive con una lettera aperta Graziano Rossi, consigliere comunale a Polinago e consulente Lapam. «Chissà che da questa difficile esperienza di vita non esca anche qualcosa di buono - scrive - non davamo importanza a molte cose prima, ma ora ci siamo accorti che non è poi così male vivere qui. Mai come ora si riesce a vedere quanto sia importante il lavoro del piccolo negoziante di paese, dell’artigiano nella sua piccola bottega. Ma anche lo spirito di comunità: in questi giorni tante persone si sono adoperate per aiutare i compaesani ammalati o in quarantena, portando la spesa a casa. Credo poi che la montagna e le sue bellezze abbiano regalato a tutti, a partire dai bimbi in giardino, un briciolo di serenità in più in questa lotta. E mi sembra che anche con lo smart working non sia andata poi così male: ha permesso di conciliare le esigenze casa-famiglia-lavoro in maniera tranquilla e sicura». Da qui l'appello: «Passata la tempesta, ricordiamo di incentivare la nostra amata montagna, di aggiustare le strade, di aiutare le ditte e i piccoli negozi, di sistemare la connessione internet, di finanziare gli ospedali, le scuole, le strutture per anziani. Non facciamo morire le nostre zone ma aiutiamo a ripopolarle, affinché il ricordo degli anziani, di chi faceva vivere tanto tempo fa questi paesi, non muoia con loro. Da questa profonda crisi facciamo rinascere la montagna e tutte le sue bellezze: è l'occasione per rimediare ai tanti errori commessi finora». Ma Rossi sottolinea che niente verrà automaticamente: «Servono cambiamenti, nuove idee, più sostegni, più finanziamenti, meno tasse, interventi mirati a tagliare la burocrazia che soffoca le piccole imprese e i negozi di paese. Serve un nuovo equilibrio tra città e montagna». —
D.M.
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