Una borsa di studio per non dimenticare il figlio musicista: 15mila euro in dono
Il contributo di Luigi Girati a Mirandola «Ricordate Giorgio quando non ci sarò più»
l’iniziativa
MIRANDOLA
Altri 15mila euro: sono i fondi donati da Luigi Girati al Comune affinché possa proseguire la storica borsa di studio musicale dedicata al figlio prematuramente scomparso e creata in collaborazione con la Fondazione scuola di musica “Carlo e Guglielmo Andreoli”. «Con il vincolo che questa, nell’importo di 950 euro all’anno, venga destinata per finanziare l’organizzazione dell’iniziativa “Borsa di studio Giorgio Girati” e questo possa continuare anche dopo la morte del signor Girati», si legge nelle motivazioni della Giunta.
La borsa di studio Girati, infatti, rappresenta una storica iniziativa culturale che punta ad individuare giovani strumentisti “capaci e volenterosi” da sostenere economicamente nel percorso di studio.
«Svolgo il concorso musicale “Giorgio Girati” in ricordo di mio figlio con particolare affezione - spiega il papà e presidente del concorso Luigi Girati - Nel corso di questi 20 anni abbiamo sempre riscontrato una reazione molto positiva dei circa 500 ragazzi selezionati e dei genitori, che ora vedono i propri figli giocare un ruolo importante nelle orchestre europee. Una caratteristica speciale della nostra borsa di studio è che non si paga per l’iscrizione. Ci impegniamo a mantenere alto il livello degli strumenti a fiato conferendo un grande contributo ai vari teatri. Mirandola come sede del concorso è una scelta mirata, in quanto la collaborazione della Fondazione scuola di musica “Andreoli” e del Comune rendono possibile la manifestazione››. Nel 2019 furono sette i giovani musicisti premiati con Tommaso Scarpellini e Lorenzo Fantini primi nelle rispettive categorie. —
F.D.
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