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Unificazione delle due Diocesi «Ora l’impegno è sconfiggere il virus»

S.A.
Unificazione delle due Diocesi «Ora l’impegno è sconfiggere il virus»

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Sarà un segnale per l’unificazione delle Diocesi di Carpi e di Modena-Nonantola, l’articolo, apparso sul quotidiano della Cei, Avvenire, di venerdì scorso? Il pezzo si intitola “Ecco come verrà ridotto il numero delle diocesi”. Compare sotto un articolo di apertura che tratta di monsignor Antonello Mura, pastore di Nuoro, nominato titolare anche di Lanusei .

Tra i vari passaggi ai quali si fa riferimento nell’articolo, si parla del processo di riorganizzazione delle Diocesi, voluto da Papa Francesco. Processo avviato “con il contributo della Cei e il ruolo chiave del nunzio apostolico in Italia”. Nunzio apostolico che il vescovo Erio Castellucci, arcivescovo di Modena-Nonantola e amministratore apostolico della Diocesi di Carpi, ha incontrato lo scorso febbraio. Don Erio, prima di Natale, aveva annunciato alla Gazzetta l’invio di una lettera al Santo Padre con la richiesta di un nuovo vescovo per Carpi. Aspetto che fa emergere con chiarezza la contrarietà di don Erio all’unificazione. Non trapelano certezze, tuttavia, dopo l’incontro, avvenuto in Vaticano, tra il nunzio apostolico in Italia, lo svizzero Emil Paul Tscherring. Sul tavolo del nunzio sono presenti documenti riguardanti, per lo più, vescovi che non possono più ricoprire l’incarico per raggiunti limiti d’età. Situazioni più semplici da risolvere di quella di Carpi, che non è certo tra le Diocesi più piccole d’Italia, e per la quale non si vedrebbe, secondo fonti autorevoli, l’urgenza di un accorpamento. Le dimissioni di Francesco Cavina, a 64 anni, non per raggiunti limiti d’età, quindi, hanno sparigliato le carte. E la soluzione non è scontata. Parallelamente, si parla di figure di spicco, nelle due Diocesi, che rivestono ruoli importanti, alle quali verrebbero assegnate ulteriori responsabilità. Come il vicario generale di Carpi, Ermenegildo Manicardi, e Giuliano Gazzetti, vicario generale di Modena e Nonantola.

Dalla Diocesi di Carpi per ora fanno sapere che «tutte le energie sono convogliate al superamento della pandemia mondiale provocata dal Coronavirus». E che il dialogo con la Santa Sede «sarebbe fermo all’ultimo incontro tra l’arcivescovo di Modena e Nonantola, Erio Castellucci, e il nunzio apostolico». Nel frattempo, i Servizi liturgici e l’Istituto per il sostentamento del clero sono già a gestione condivisa . —

S.A.

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