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Piano previsto per le Pari Opportunità 

Il Comune è rosa, le donne il 71% ma i dirigenti soprattutto uomini

Daniele Dei
Il Comune è rosa, le donne il 71% ma i dirigenti soprattutto uomini

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L’ANALISI

Daniele Dei

È un Comune "rosa" quello di Sassuolo, sebbene la proporzione tra i dirigenti maschi e quelli femmine non rispecchi la composizione del personale che lavora per il municipio. Lo si apprende dal "Piano Triennale delle Azioni Positive" recentemente approvato dalla giunta Menani e valido fino al 2022. Il documento, previsto dal Codice della Pari Opportunità del 2006, ha il fine di monitorare e superare gli eventuali ostacoli di genere che possono verificarsi all'interno della macchina comunale. All'atto di approvazione del documento, il Comune di Sassuolo conta 221 dipendenti in totale, di cui il 71% (156) donne. I dirigenti, però, sono per il 60% uomini: tre su cinque. Delle due donne dirigenti, solo una lavora a tempo pieno. Il piano è utile anche per capire la composizione a oggi del personale in forza all'amministrazione locale. La maggior parte del personale, per un totale di 50 persone, è assegnata al settore "sicurezza e convivenza urbana", seguito dai servizi alla persona (42) e "governo e sviluppo de territorio (29). Ben 30 sono i dipendenti distaccati che operano all'interno dell'Unione dei Comuni del Distretto Ceramico per le funzioni associate.

Quasi il 40% del personale ha un'età tra i 50 e i 59 anni, tra gli under 29 c'è solo una donna mentre tra i 30 e i 39 anni i dipendenti sono solo dodici, ovvero il 5% del totale. Guardando i titoli di studio, ci sono 71 laureati, tra triennale e quinquennale, e 120 diplomati. Il piano approvato dalla giunta Menani e in precedenza vidimato anche dal Comitato Unico di Garanzia, chiamato a svolgere il compito di vigilare sull'esercizio delle pari opportunità all'interno del Comune, prevede nel prossimo triennio nove mosse. Prima di tutto è creare momenti di formazione dedicati direttamente al Comitato in modo che possa accrescere le proprie competenze, poi ogni anno verrà realizzato un monitoraggio affinché non si verifichino particolari discriminazioni e si analizzi di volta in volta il contesto.

C'è poi un piano relativo all'informazione, tramite il quale sul sito internet del Comune si vogliono inserire disposizioni legate al tema pari opportunità, a vantaggio del personale interno ma accessibili a tutti. Sul lato della formazione del personale, il piano prevede di fare in modo che i corsi possano tenersi su due turni, in modo da non svantaggiare chi ha contratti parti-time.

Chi parteciperà ai corsi sarà tenuto, secondo il documento, a dover riferire e spiegare le nozioni a coloro i quali non erano presenti per portare avanti il servizio. I punti dal 5 al 9 prevedono, in sintesi, le modalità di erogazione dei permessi e degli orari flessibili, sistemi premianti per gli scatti di carriera, programmi di equa distribuzione dei carichi di lavoro, l'organizzazione di incontri periodici per la condivisione di obiettivi e infine la possibilità di studiare strategie per sostenere chi vive in particolari condizioni lavorative, come per esempio chi si trova a combattere con stress da lavoro correlato. Il piano è stato trasmesso, oltre al consigliere di parità del Comune, anche alla Rsu. —

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