Il sindacalista: «Lezioni da casa e poi lasciano il Tassoni aperto»
Loumis: «Sei giorni su sette aperto, sei lavoratori in servizio: perché se è vuoto?» La preside: «Per legge non posso chiudere il liceo, può farlo solo il prefetto»
«Perché il Tassoni è inutilmente aperto?», si domanda Ioannis Loumis, sindacalista della Politeia Scuola. Nei giorni scorsi Loumis ha spedito una lettera in cui chiedeva di «garantire l’integrità fisica e morale dei lavoratori».
Il sindacalista vuole sapere perché la scuola resta «inutilmente aperta, 6 giorni lavorativi su 6, contro le disposizioni del presidente del Consiglio».
Chiede quali sia la «stretta necessità di attività indifferibili per il nostro liceo» per cui si «obbligano quotidianamente 6 lavoratori (3 collaboratori scolastici +2 amministrativi a turnazione + 1 tecnico informatico fisso), 6 ore al giorno, per 6 giorni lavorativi su 6, tutte le settimane, a rischiare la loro vita e anche quella dei loro familiari».
Suggerisce di «chiudere il nostro Istituto oppure aprire solo 3 giorni a settimana, idea già sperimentata da altre istituzioni scolastiche ed extrascolastiche».
Inoltre, propone di «ricevere l’utenza e fissare colloqui solo strettamente necessario, previo accordo telefonico». Sostiene che il personale «si trova ancora senza nessun tipo di mascherine, per non parlare poi del lusso di un filtrante respiratorio Ffp2 o Ffp3 già obbligatorio». La risposta della preside non si è fatta attendere. Ricciardi critica innanzitutto Loumis sul metodo, avendo fatto ricorso alla stampa dopo essersi «ben guardato dal contattarmi direttamente per farmi presente le sue osservazioni». Seguono le risposte nel merito. Quanto all’apertura della scuola, il dirigente scolastico ribadisce che «i servizi concernenti l’istruzione pubblica, secondo la legge 146 del 1990, sono da considerarsi essenziali».
La preside rimarca che «i poteri di chiusura delle scuole e la sospensione del servizio pubblico scolastico sono unicamente dei prefetti, rappresentanti territoriali del governo, e dei sindaci».
Ricciardi puntualizza che «dai primi di marzo è disponibile il gel disinfettante autoprodotto, tutti hanno in dotazione guanti monouso». Sottolinea che «gli assistenti amministrativi sono in lavoro agile» e che la «turnazione prevede un impiegato per stanza».
Quanto ai tre collaboratori, «sono tenuti a sostare in ambienti diversi e molto distanziati». Garantisce che «sono state date tutte le indicazioni per una corretta gestione dell’emergenza».
Quanto alle mascherine, la preside replica che «reperire le Ffp2 non è stato facile, ma insieme ai parafiato per gli uffici sono già state acquistate e ne aspettiamo la consegna». Ricciardi infine precisa che il liceo ha attivato la didattica a distanza «a tutela del diritto costituzionalmente riconosciuto degli studenti». Valuta «eventuali azioni volte a tutelare l’immagine mia e dell’amministrazione». —
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