Ossigeno alle imprese edili Soldi “veloci” per il terremoto
Ordinanza del commissario Bonaccini: liquidazioni per i cantieri bloccati dal virus Posticipate le verifiche ma l’azienda si impegna a saldare i fornitori in 30 giorni
Una boccata di ossigeno per le imprese edili ancora impegnate nella ricostruzione post sisma, costrette a bloccare i cantieri per l’emergenza Covid, impossibilitate a raggiungere il traguardo imposto dagli “stati di avanzamento lavori” e quindi con pendenze non solvibili nell’immediato. Ora il commissario, Stefano Bonaccini, ha firmato un’ordinanza che prevede la possibilità di rendicontare gli stati di avanzamento lavori alla data di sospensione dei cantieri.
Il documento, che resterà in vigore fino alla fine dell’emergenza nazionale Coronavirus, consentirà la presentazione di uno stato di avanzamento lavori (cosiddetto Sal) corrispondente allo stato maturato alla data di sospensione del cantiere a causa dell’emergenza epidemiologica, nonché la possibilità di liquidare parzialmente i Sal finali in attesa dell’esito di tutte le verifiche e i controlli.
«Viene inoltre prevista - si legge in una nota della Regione - con l’obiettivo di poter garantire la liquidità necessaria alle imprese esecutrici e a tutta la filiera dei soggetti impegnati nella ricostruzione, e per far fronte al momento di stallo causato dalla sospensione forzata dei cantieri, la possibilità di presentare e vedersi liquidato uno stato di avanzamento corrispondente allo stato di consistenza del cantiere alla data di sospensione dello stesso».
Per le attività produttive, gestite sulla piattaforma Sfinge, l’ordinanza prevede un Sal straordinario aggiuntivo, in deroga a quanto previsto attualmente, fino alla concorrenza del 90% del contributo complessivo concesso, che verrà liquidato con procedura semplificata.
Invece per gli immobili gestiti sulla piattaforma Mude, c’è la possibilità di presentare uno dei Sal ordinari attestando l’esecuzione di lavori realizzati in percentuale inferiore a quella prevista attualmente dalle ordinanze.
Per i Sal finali, invece, per le attività produttive sarà possibile, su richiesta del beneficiario del contributo, trasformare la domanda di saldo in Sal intermedio, anch’esso fino alla concorrenza del 90% del contributo concesso e liquidato con modalità semplificata. «Su Mude - conclude la Regione - sarà invece possibile autorizzare l’erogazione del contributo anche in misura parziale, corrispondente alla quota di lavori e di spese già realizzata e verificata, posticipando l’erogazione del residuo all’esito del completamento delle ulteriori verifiche e controlli necessari».
L’ordinanza tenta anche di andare in soccorso ai fornitori visto che per le procedure Sfinge l’impresa esecutrice dovrà impegnarsi a saldare le pendenze entro 30 giorni dal ricevimento del contributo della ricostruzione. —
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