Terremoto di 4.2 nel piacentino, non si segnalano danni. Avvertito fino a Milano
PIACENZA Un evento sismico di magnitudo Richter 4.2 è stato registrato alle ore 11:42 italiane dalla Rete sismica nazionale dell’Ingv con epicentro nel comune di Cerignale in provincia di Piacenza, alla profondità di 3 km.
Alle 22:02 di ieri nella stessa area era stato localizzato un terremoto di magnitudo 3.5. I Comuni compresi nei 10 km dall’epicentro sono Cerignale (6 km), Ottone (7), Ferriere (7), Corte Brugnatella (8) e Zerba (10), tutti in provincia di Piacenza, e Gorreto (10 km) in provincia di Genova.
«L’area interessata da questo evento sismico - spiegano gli specialisti dell’Ingv - è caratterizzata storicamente da sismicità moderata, pur in un contesto di forte incompletezza storica delle informazioni disponibili. Allo stato attuale delle conoscenze, infatti,la storia sismica dell’area appare ragionevolmente rappresentativa solo per il XX secolo. Nella regione durante gli ultimi 100 anni vi sono stati eventi locali con intensità fino al V-VI grado della scala MCS».
Secondo l’Istituto, «l’evento più rilevante della storia sismica dell’area, in termini di impatto materiale, è probabilmente quello di magnitudo 4.6 del 23 dicembre 1980 (un mese dopo il terremoto dell’Irpinia), che produsse qualche danno lungo la fascia appenninica della parte orientale della provincia di Piacenza, in particolare l’alta Val d’Arda e l’alta Val Nure».
Le località più colpite furono Castell’Arquato, Morfasso e Carpaneto Piacentino; la scossa fu molto forte e produsse qualche danno anche nella città di Piacenza. Le cronache giornalistiche dell’epoca riferendosi genericamente all’area del Piacentino riportano di sporadici crolli di vecchie case e dello sgombero di alcuni edifici pericolanti e inagibili.
Negli ultimi anni sono stati registrati dalla Rete sismica nazionale dell’Ingv alcuni eventi, tra cui un terremoto di magnitudo 4.5 , il 3 ottobre 2012, a circa 20 km ad est dell’epicentro di oggi. «Dal punto di vista della pericolosità sismica - ricorda l’Ingv - l’area interessata è caratterizzata da una pericolosità media». L’evento «è stato avvertito con un intensità fino al V grado della scala MCS in zona epicentrale e in misura più lieve (III grado) in un’area molto vasta comprendente la parte orientale della Liguria e la Lombardia fino a Varese», come emerge dalla mappa disegnata attraverso i questionari macrosismici di «Hai sentito il terremoto?» .
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