Vicesindaco e vigili portano le uova ai nipoti della zia siciliana
FORMIGINE
Distanti oltre 1300 chilometri ma, almeno durante le feste, vicini simbolicamente. È quanto accaduto a una famiglia formiginese di origini siciliane che, grazie alla complicità dell’amministrazione comunale e delle forze dell’ordine, ha potuto ricevere un segno di vicinanza da parte dei parenti, residenti a Sciacca. Domenico Catania e la moglie, vivono da ormai tanti anni a Formigine; qui si sono sposati e hanno avuto due bambini, Antonino, tre anni, e Stefania, che di anni ne ha quattro. E sono stati proprio i due piccoli della famiglia a ricevere, la vigilia di Pasqua, una sorpresa inaspettata. La zia Giusy, aveva contattato l’Urp, con una richiesta semplice ma importante, per lei, in un momento come questo. Da anni, Giusy, non vede i suoi nipoti che, ha scritto nella lettera, le mancano molto; ed è qui che entrano in gioco Comune e forze dell’ordine: «Potreste inviare, da parte mia, due uova di Pasqua ad Antonino e Stefania?». «Non siamo riusciti a resistere – commenta il vicesindaco Paolo Zarzana – ad una richiesta così dolce...». Alla fine la sopresa è stata doppia. Sì, perché al mattino, al citofono di casa Catania, hanno suonato i carabinieri, che, con grande stupore di Domenico, hanno consegnato un calendario e due uova di cioccolato ai bambini. Nel pomeriggio, co un’altra visita: il comandante della municipale Galloni, accompagnato da un agente e dal vicesindaco Zarzana. Altre due uova per i bambini, dunque. «I miei figli – racconta Domenico – erano felicissimi. Gli agenti hanno anche portato l’e-mail con la richiesta della zia. Così siamo riusciti a capire da chi arrivavano davvero quelle uova». —
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