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Già consegnati in un giorno 650 buoni spesa alle famiglie

Stefano Totaro
Già consegnati in un giorno 650 buoni spesa alle famiglie

Le domande sono oltre 4mila: un 40 per cento scartato perché senza i requisiti  L’assessore Pinelli: «Procediamo a pieno ritmo per valutare e poter assegnare»

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Buoni spesa, la macchina si è già messa in moto. Nel corso della giornata di ieri infatti i buoni spesa consegnati sono stati almeno 650 per un importo complessivo di circa 200 mila euro.

Sono ben 4.392 le domande per i buoni spesa giunte al Comune entro il 15 aprile, quando già 571 famiglie avevano ricevuto i buoni, per un valore complessivo di circa 175 mila euro con un importo medio di 306 euro a famiglia.

Continua dunque a ritmi sostenuti la valutazione delle domande che si traduce quasi sempre anche in contatti telefonici con i richiedenti; sono una ventina gli operatori dei Servizi sociali territoriali al lavoro per esaminare il più rapidamente possibile le domande e assegnare i buoni a chi ne ha effettivamente bisogno. Infatti tante domande non hanno i requisiti giusti.

La percentuale delle richieste che alla prima valutazione viene respinta per mancanza dei requisiti si aggira attorno al 40 per cento. A fronte di un limitato numero di domande non accolte perché presentate da persone residenti e domiciliate in altri comuni o perché presentate da membri dello stesso nucleo familiare, la maggior parte delle domande respinte non è stata accettata, perché il valore del reddito è superiore ai limiti stabiliti per il godimento del beneficio.

Attualmente il tasso di accoglimento è del 38% ed è destinato a salire considerevolmente per effetto delle domande che stanno richiedendo un supplemento di indagine, ma anche per oltre un 10% di richiedenti che avendo già ottenuto aiuti economici statali (come il Reddito di cittadinanza) o comunali (contributi a integrazione reddito) saranno presi in considerazione solo dopo aver dato risposta a chi ha la precedenza. I buoni spesa, infatti, sono destinati prima di tutto alle famiglie che in questo momento non hanno altre forme di sostegno, sulla base delle linee guida di utilizzo dei fondi.

«A distanza di dieci giorni dall’annuncio del governo degli interventi di solidarietà alimentare, noi stavamo distribuendo i primi buoni spesa, già prima delle festività pasquali - sottolinea l’assessore alle Politiche sociali Roberta Pinelli - Anche se parte del personale lavora in modalità smart working, i nostri uffici stanno funzionando a pieno ritmo per valutare le domande e assegnare rapidamente i buoni spesa. Ora stiamo già ragionando sul dopo e anche sulla possibilità di ampliare la platea dei beneficiari nel caso il Governo stanzi altri fondi per le stesse finalità o se le donazioni di privati ci consentiranno di continuare a erogare buoni spesa a chi ne ha bisogno; a tal fine abbiamo aperto un conto corrente dedicato». L’ammontare dei buoni spesa è di 150 euro per una persona; fino a un massimo di 500 euro quando il nucleo è composto da cinque o più componenti.

Il Comune di Modena ha pertanto istituto il “Fondo solidarietà alimentare Covid-19” e attivato il conto corrente presso il tesoriere Unicredit con il seguente iban: IT 67 V 02008 12930 000105890823. —

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