Camera mortuaria Seconda bocciatura È scontro Lugli-Palazzi
FINALE
«Il progetto si configura quale intervento di mera rifunzionalizzazione dell’edificio in contrasto con gli obiettivi del Piano... Stante l’entità estremamente modesta del danno, e quindi del finanziamento ammissibile, si invita ad un’attenta valutazione». La Regione ha bocciato per la seconda volta il progetto di casa del commiato presentata dal Comune, che puntava a realizzare la camera mortuaria nell’ex casa del custode, a ridosso del cimitero. La relazione firmata dal responsabile dei Lavori pubblici, Francesco Alberti, prende atto anche dell’impossibilità di finanziare il progetto - valore 260mila euro - con i soldi della ricostruzione.
«Questa è l’ennesima conferma della difficoltà in cui si trova l’assessorato ai Lavori pubblici - incalza Stefano Lugli di Sinistra Civica - che sotto la guida del sindaco Palazzi ha già perso 1,3 milioni per l’auditorium e vede la ricostruzione pubblica paralizzata. Più volte abbiamo chiesto al sindaco di lasciare la guida». «La Giunta deve urgentemente essere riorganizzata - incalza Andrea Ratti (Pd) - il Comune rischia di perdere definitivamente il treno della ricostruzione e non ce lo possiamo permettere».
«Il progetto - replica il sindaco Palazzi - non è stato bocciato perché inadeguato ma per il fatto che l’analisi non ha riscontrato una compatibilità con danni da terremoto. In sostanza non è finanziabile con i fondi regionali del sisma, che chiederemo vengano spostati su un’altra opera. Noi, però, la casa del commiato la faremo nell’ex casa del custode, e la pagheremo con i fondi comunali». —
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