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Caso Aimag, i Comuni soci «Bellelli faccia chiarezza»

Serena Arbizzi
Caso Aimag, i Comuni soci «Bellelli faccia chiarezza»

Le amministrazioni del patto di sindacato hanno inviato una lettera al sindaco Casari, San Possidonio: «Vogliamo sapere se vale ancora il percorso condiviso»

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«Bellelli deve dire ai sindaci degli altri Comuni soci del patto di sindacato di Aimag se ha cambiato idea sulla partecipazione alla gara per l’acquisto di Unieco Ambiente. Siamo certi che, discutendo insieme delle perplessità, potremo superarle».

Il sindaco di San Possidonio, Carlo Casari, è uno dei firmatari della lettera indirizzata al primo cittadino di Carpi Alberto Bellelli, con la quale si chiedeva un’anticipazione, già nella giornata di giovedì scorso, dell’assemblea straordinaria del patto di sindacato. Assemblea che non si è potuto svolgere giovedì «per impegni precedentemente presi» ha dichiarato il sindaco Bellelli in Consiglio comunale, ma che si svolgerà stamattina.

Il sentore è quello di una possibile frattura tra sindaci della Bassa e Carpi per le condizioni poste nella delibera, approvata in Consiglio giovedì da Pd-Carpi 2.0.

«Si è sviluppato un certo chiacchiericcio fra alcuni consiglieri di minoranza e di maggioranza di Carpi su possibili ritrosie del sindaco Bellelli verso la partecipazione alla gara per l’acquisizione di Unieco Ambiente - afferma Carlo Casari, sindaco di San Possidonio - Più che una lettera è stato elencato il percorso fatto, concordato insieme allo stesso primo cittadino di Carpi. Mentre adesso c’è preoccupazione: Aimag, finora sana, con buone possibilità di espandersi, credo debba cogliere la possibilità di partecipare alla gara. Unieco Ambiente potrebbe essere la soluzione per non vedere più cumuli di rifiuti indifferenziati accanto ai nostri paesi. Pare invece Bellelli abbia qualcosa da ridire o, magari, sono io che non ho recepito i punti al centro dell’attenzione. Se uno non è convinto lo dica apertamente. Durante il patto di sindacato vogliamo ragionare con il sindaco di Carpi: se ha perplessità le espliciti e ci ragioneremo».

Tra i firmatari della missiva a Bellelli ci sono i sindaci di Borgocarbonara, Borgo Mantovano, San Giovanni del Dosso, San Giacomo Segnate, Cavezzo, Concordia, Medolla, Moglia, Poggio Rusco, San Felice, Camposanto, Mirandola, San Prospero. Tutti animati dall’intento di conoscere le mosse di Carpi.

In Consiglio le opposizioni hanno dato battaglia. Il Movimento 5 Stelle di Monica Medici ed Eros Andrea Gaddi è uscito “virtualmente” dall’aula al momento del voto. Annalisa Arletti, capogruppo FdI, ha definito Bellelli “un burocrate”, mentre la capogruppo leghista Federica Boccaletti motiva così il suo voto contrario: «A nostro parere tale delibera avanza richieste ad Aimag che potrebbero mettere in difficoltà l'azienda in questa delicata fase sia per la natura stessa delle richieste, sia per la tempistica, rischiando seriamente di compromettere la partecipazione di Aimag alla stessa gara. Un aspetto sul quale durante il Consiglio ho chiesto lumi a Bellelli senza ottenere alcuna risposta è come mai, dal momento che il sindaco di Carpi Pd ha fortemente caldeggiato tale delibera, definendola un passaggio necessario a tutela degli stessi consiglieri che si apprestano a votare la partecipazione di Aimag alla gara, a Novi, altro Comune delle Terre d'Argine che ha votato tale delibera, il gruppo Pd si sia spaccato, bocciando di fatto tale proposta: due consiglieri si sono astenuti e uno ha votato contro». —

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