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SERRAMAZZONI. consiglio a distanza 

I 5 Stelle contestano l’amministrazione: «Non tutela i cittadini»+

D.M.

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SERRAMAZZONI.

«Nella programmazione e negli investimenti del bilancio 2020-2022 l’amministrazione di Serra non tiene in alcun conto la gravità della situazione economica».

È questo l’affondo del gruppo 5 Stelle dopo che nel consiglio di sabato, in videocollegamento (due momenti nelle foto), sono stati respinti quattro dei suoi sei emendamenti. «Così com'è – sottolineano i consiglieri – è un documento che non tutela minimamente la cittadinanza».

Nello specifico, sono stati approvati i due emendamenti che chiedevano di inserire un'analisi della situazione economica del paese. Poi è stato scontro. Bocciata innanzitutto la proposta di utilizzare i fondi per gli eventi del Luglio Serramazzonese (l’anno scorso 48.910 euro) per finanziare centri estivi per famiglie in difficoltà e per spalmare gli eventi su più mesi, anche fino a settembre-ottobre. «Ad oggi per gli eventi sono impegnati 22 mila euro – ha osservato il sindaco Claudio Bartolacelli – per il resto abbiamo chiesto contributi alla Fondazione Crmo. È possibile che gli eventi vengano spalmati, ma la voce di bilancio resta inalterata».

Poi le tasse. I 5 Stelle chiedevano di venire incontro ai morosi che, in difficoltà economica, chiederanno un rinvio pagamenti. Qui il segretario comunale ha fatto presente che la legge prevede già possibilità di rateizzare. Sull’Irpef, calcolando che è al massimo consentito (0,8%), i 5 Stelle chiedevano la riduzione di un decimo di punto entro 90 giorni. «Non si può chiedere una variazione senza indicare la copertura, dove si vanno a prendere i soldi per la riduzione - ha detto il sindaco – tantopiù che la cifra che incamereremo sarà forse la metà del previsto». «Non chiediamo adesso di decidere dove prendere i soldi per la copertura, ma di mandare un segnale alla gente» ha ribattuto Paola Guaitoli. Bocciata anche la proposta di chiedere entro 20 giorni a Hera una stima dei risparmi nella raccolta rifiuti, a fronte di minor produzione, per utilizzarli in sconti sulla Tari. Qui il sindaco ha ribattuto che il risparmio ora non si può quantificare, per cui non si può procedere a variazione. «Ma noi non stiamo chiedendo di variare numeri – ha ribadito la capogruppo Francesca Marzani – è incomprensibile il no». «Dall'amministrazione nessuna risposta concreta, neanche sulla distribuzione dei buoni spesa finanziati dallo Stato – commentano i 5 Stelle – mentre Serra soffre, se possibile, ancor più di prima, la maggioranza procede come una schiacciasassi verso obiettivi suoi e di pochi». —

D.M.

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