Gazzetta di Modena

Modena

MARTINA TRIPOLI 

«Non abbiamo diritti ma ho bisogno di lavorare»

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«Noi rider non abbiamo chissà quali diritti, diciamocelo, e le persone a cui facciamo le consegne non sempre capiscono che noi ci mettiamo a lavorare con la pioggia e con la neve e che se ci succede qualcosa non abbiamo né le ferie né la malattia. Semplicemente restiamo senza stipendio, senza nulla. Io ora ho un contratto a prestazione occasionale e lavoro sia per MyMenu che per Deliveroo. Prima Deliveroo era più conveniente perché potevo decidere io quali consegne fare ma adesso Deliveroo sta iniziando a pagare molto di meno. In generale, comunque, mi trovo bene con entrambi. Con MyMenu, se uno lavora tutti i giorni a pranzo e a cena, alla fine del mese può arrivare a prendere anche a 700-800 euro mentre con Deliveroo, prima di questa fase di tagli, si poteva arrivare anche a più di mille euro. Se ho pensato di smettere in questa fase? Io continuo a farlo perché ho bisogno di lavorare e in questo momento è l’unico modo che ho per avere dei soldi». —

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