Gazzetta di Modena

Modena

MIRANDOLA 

Traslochi in centro? Premio per l’affitto

Francesco Dondi
Traslochi in centro? Premio per l’affitto

Rinnovato il piano per portare residenti nel cuore della città Il vicesindaco Budri: «Ma togliamo il vincolo dell’età»

3 MINUTI DI LETTURA





mirandola

Con ostinazione l’amministrazione comunale di Mirandola cerca di attirare nuovi residenti in centro storico. Una strategia necessaria a ridare vita al cuore della città, calamitando interessi, famiglie e perché no persone che scelgono di trasferirsi nella Bassa E per rendere appetibile un progetto di vita nella zona più complessa, tra cantieri post sisma ancora aperti, strade strette, assenza di giardino e magari di posto auto, la prima mossa è quella di incentivare le persone attraverso un premio in denaro. Ma rispetto al passato arriva una considerevole novità rispetto alla platea di interessati: se in precedenza il bonus era riservato soltanto agli under 35, fossero single, coppie o famiglie, adesso i beneficiari crescono.

«Nel 2019 - spiega il vice sindaco Letizia Budri, che si è occupa di illustrare la delibera in Giunta - avevamo avuto 29 richieste. Un risultato incoraggiante, ma che non aveva portato ad esaurimento il budget messo a bilancio. Ciò significa che il provvedimento, seppur interessante, aveva pochi interessati. E così si è scelto di togliere quella condizione, estendendo quindi il bonus a tutti coloro che vorranno andare a vivere in centro storico, senza più vincolo di età. Abbiamo atteso prima di approvare la nuova strategia, ma in questo momento così complesso può essere un ulteriore stimolo per chi cerca casa».



L’area di insediamento in cui trasferirsi è quella compresa all’interno della Circonvallazione e gli edifici esterni ma che danno sullo stesso anello di traffico. Possono partecipare al bando, di cui ora sono state approvate le linee guida, tutti coloro che vogliono traslocare, siano essi residenti a Mirandola ma in una zona diversa dal centro storico o nuovi nuclei familiari che arrivano da altri paesi. Lo dicono espressamente i limiti operativi votati dalla Giunta: bisogna essere cittadini italiani, europei o extracomunitari residenti in Italia da almeno tre anni con regolare posto di lavoro; non bisogna ovviamente già abitare in centro (il trasloco da un appartamento all’altro non è quindi finanziato economicamente); non bisogna possedere altre case di proprietà e soprattutto il nucleo familiare deve avere un reddito Isee complessivo non superiore a 25mila euro oltre a non essere titolare di un alloggio di edilizia popolare.

Si tratta perciò di un piano piuttosto vincolante, mutuato dal precedente bando attivato durante l’amministrazione di Maino Benatti, ma che mette sul piatto un interessante aiuto soprattutto per le famiglie o i single con un tenore sociale di medio livello. Per il primo anno, infatti, il Comune garantisce il pagamento di quattro mensilità fino ad un massimo di 2mila euro; sono poi tre le mensilità che vanno a contributo nel secondo anno di affitto pari a 1500 euro; nel terzo anno, infine, il contributo arriva a mille euro per un massimo di due mesi.

«Si tratta di un più ampio progetto di rivitalizzazione del centro storico - precisa l’amministrazione - che intendiamo promuovere anche attraverso nuovi residenti». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google