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CASTELFRANCO. IN VIA PER piumazzo 

Trovate 4 bombe della Seconda guerra nel garage di casa Evacuate 52 famiglie

Alice Benatti
Trovate 4 bombe della Seconda guerra nel garage di casa Evacuate 52 famiglie

I residenti nella zona sono stati sistemati in aule scolastiche Gli artificieri le hanno fatte esplodere in una cava vicina

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Alice Benatti

CASTELFRANCO.

Non fanno più paura le quattro bombe a mano della Seconda Guerra Mondiale rinvenute all’interno di un garage a Madonna della Provvidenza, località di Castelfranco, che sono state fatte brillare ieri mattina dagli artificieri del 2° Reggimento Genio Pontieri dell’Esercito. Per oltre settant’anni erano rimaste nascoste, “invisibili” in mezzo ai tanti oggetti che affollavano il piccolo magazzino nel cortile del civico 120/A di via per Piumazzo. Poi, qualche giorno fa, Roberto Bortolotti, che in quella casa ci vive dal 2013, le ha trovate per caso e con grande sorpresa mentre sistemava il garage.

«Stavo muovendo tutta la roba e mi sono imbattuto in quattro involucri, così li ho scartati per capire di cosa si trattasse e ho riconosciuto subito il contenuto - ha raccontato - A quel punto ho contattato i carabinieri, c’è voluto qualche giorno per le pratiche burocratiche e questa mattina presto hanno evacuato le famiglie, sono rimasto solo io. Credo che il padre del proprietario di questa casa fosse un partigiano».

In effetti si trattava proprio di quattro bombe a mano americane Mk2 con all’interno di ognuna 100 grammi di esplosivo. Bombe a mano preframmentate, capaci di produrre schegge in un raggio di 150 metri e pensate a scopo difensivo per fare più vittime possibili. Erano tutte con spoletta e sicura, in buono stato, perfettamente funzionanti.

Così ieri mattina alle 9, di fronte all’abitazione dove si trovavano le bombe, erano presenti gli uomini della Polizia Municipale, una quindicina di volontari della Protezione Civile, il sindaco Giovanni Gargano e il vicesindaco Denis Bertoncelli. Come ha spiegato il sindaco, le 52 famiglie residenti in via per Piumazzo dal civico 103 al 134, via Porretto civico 8 e via Tito Speri, erano già state fatte tutte evacuare dalla zona.

«In accordo con le normative per il Covid-19 e con il supporto della Protezione Civile ogni nucleo famigliare è stato accolto in una classe delle scuole primarie Tassoni e Guinizzelli».

Di qui l’attesa per l’arrivo degli artificieri che hanno trasportare in sicurezza le quattro bombe a mano alla cava di Piumazzo, dove sono state fatte brillare. E infatti mezz’ora dopo, poco dopo l’arrivo dei c arabinieri, è stato il momento dei militari arrivati dal 2° reggimento Genio Pontieri di Piacenza, che in un anno svolge circa 250 interventi tra Piacenza, Parma, Modena, Reggio Emilia e la Toscana, ad eccezione della provincia di Firenze. Non solo bombe a mano ma granate d’artiglieria, bombe da mortai, bombe d’aerei (l’ultima a gennaio in provincia di Livorno). Sono stati loro ad effettuare la bonifica, prima mettendo in sicurezza e trasportando le quattro bombe a mano dall’abitazione alla cava. Una volta giunti nello spazio aperto, dove è stato individuato il punto prescelto per l’operazione, è intervenuta la scavatrice e gli ordigni bellici sono stati posizionati all'interno di un buco di circa un metro.«Attenzione al fuoco, 3,2,1…fuoco», ha urlato uno dei militari. E infine il botto. —

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