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l’accordo 

Comune e sindacati Una “task force” per portare Modena oltre l’emergenza

L.g.
Comune e sindacati Una “task force” per portare Modena oltre l’emergenza

Intesa tra amministrazione e segreterie di Cgil, Cisl e Uil per garantire welfare inclusivo, lavoro e politiche fiscali

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Unire le forze per combattere insieme la pesantissima crisi che seguirà la prima fase dell’emergenza Coronavirus, condividendo le azioni da portare avanti a partire dalle priorità individuate dal Bilancio preventivo approvato tre settimane fa. Sono gli obiettivi che hanno portato a siglare l’accordo per avviare un confronto permanente tra Comune di Modena e i sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil per monitorare l’impatto dell’emergenza Covid-19 sull’intero sistema economico e sociale del territorio e per partecipare alla definizione delle linee strategiche e operative di sviluppo della città in una logica integrata, inclusiva, intercomunale e di strategicità del ruolo del pubblico. Il tavolo di confronto tra amministrazione e sindacati servirà anche ad individuare servizi e processi innovativi, soprattutto nell’ambito dei servizi di qualità sociale, e per verificare e valutare l’impatto reale delle politiche, ovvero il grado di qualità dell’offerta in relazione alle esigenze mutate della comunità.

Un accordo formalizzato nei giorni scorsi dal sindaco Gian Carlo Muzzarelli e dai segretari provinciali dei tre sindacati, Manuela Gozzi (Cgil), William Ballotta (Cisl) e Luigi Tollari (Uil), dopo una serie di incontri iniziati durante la definizione del Bilancio comunale, e proseguiti successivamente alla sua approvazione, per approfondire, in particolare, tre ambiti specifici relativi a politiche di welfare territoriale, politiche occupazionali del Comune e politiche fiscali e tributarie, compresa la lotta all’evasione.

Una volta ricordati i dieci punti che hanno caratterizzato la manovra comunale e riassunti i provvedimenti presi nella prima fase dell’emergenza, il documento individua 14 ambiti «sui quali appare necessario puntare l’attenzione soprattutto in base alle risultanze dell’emergenza Coronavirus». In particolare, si avvia la riflessione sulla sostenibilità del Bilancio comunale, sulle richieste da sottoporre al governo e sugli interventi che saranno necessari per garantire le politiche di welfare integrato, alla luce anche delle nuove esigenze di famiglie e utenti.

Il primo dei 14 punti riguarda «la sostenibilità delle politiche fiscali e di bilancio, soprattutto in relazione ai gravosi impegni assunti con l’emergenza e quelli prevedibili del post-emergenza», con una condivisione della necessità di un confronto con il governo. L’intesa raggiunta nei giorni scorsi tra amministrazione e sigle confederali prevede poi la valutazione «dell’impatto delle politiche fiscali contenute nel Bilancio 2020 al fine di monitorarne l’andamento e di perseguire obiettivi di equità fiscale». Il terzo punto condiviso da amministrazione e sindacati riguarda invece l’innovazione nelle politiche di welfare integrato (istruzione, sociale, ambiente, cultura e sport) e «la loro diversificazione in relazione alle prevedibili modifiche delle esigenze derivanti dagli impegni di lavoro e di studio e con quelle derivanti dai doveri di cura e di responsabilità familiare, con l’obiettivo condiviso di sviluppare politiche inclusive». E’ inoltre prevista una valutazione in merito «alla struttura delle politiche per la non autosufficienza e alle modalità di erogazione dei servizi da parte del sistema integrato, anche alla luce di quanto emerso nel corso dell’emergenza». Strettamente collegata è la riflessione «sui mutamenti del concetto di domiciliarità, quindi la questione di come favorire la permanenza dell’anziano all’interno del nucleo familiare, nonché la relazione con i familiari delle persone accolte in strutture pubbliche o private». —

L.g.

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