Dove è finito il caos prima delle verifiche?
Da un po’ di tempo, per quasi tutti la vita è cambiata: ci siamo ritrovati da un giorno all’altro come proiettati in un film, facciamo fatica a crederci. Anche la mattinata a scuola di noi studenti è stata stravolta: mi mancano i momenti più quotidiani come il traffico mattutino e le corse per arrivare in orario, le chiacchierate con gli amici ancora assonnati davanti ad un cappuccino e una brioche al bar. Mi manca condividere momenti della lezione con i miei compagni, piangere insieme per una insufficienza, rallegrarsi per un buon voto, o lamentarsi per le versioni troppo difficili; mi manca il calore di un abbraccio, le risate, ma anche il “caos” che governava la classe prima di verifiche e interrogazioni, girare per i corridoi durante la ricreazione e potersi trovare con tanti altri amici, poter “scroccare” la merenda a qualcuno, le corse ad accaparrarsi la pizza del merendero prima che finisca, le file interminabili nei bagni. Tutto questo era normalità, e solo ora ne abbiamo colto l’importanza e la genuinità. —
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