Gazzetta di Modena

Modena

francesca boldrin 

Quel viaggio in treno rimarrà insostituibile

Quel viaggio in treno rimarrà insostituibile

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Cosa ti manca di più della mattinata che eri abituato a trascorrere a scuola?

Per me la mattinata a scuola cominciava alle 7:27, quando salivo sul treno Carpi-Modena con le mie due compagne di classe. Confrontavamo i compiti, ripassavamo facendoci domande a vicenda o ascoltavamo la musica insieme. Sicuramente il viaggio in treno è uno dei momenti che mi mancano i più, oltre che le chiacchiere durante l’intervallo con gli amici di altre classi, gli sguardi terrorizzati appena prima di un’interrogazione o certi cambi d’ora passati a sperare che la prof non arrivasse. Insomma, tutte quei gesti che sembrano superflui nella vita di tutti i giorni ma che, quando ne siamo privati sembrano diventare essenziali. Perché, nonostante potremmo parlare tra noi quando vogliamo, grazie ai fantastici mezzi tecnologici di cui disponiamo, quei minuti tra una lezione e l’altra in cui salutare gli amici, parlare del più e del meno, cercarsi per i corridoi non hanno niente a che vedere con una chat o una videochiamata. —

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