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SOFIA SIMONINI 

Sguardi e contatti umani: non erano soltanto lezioni

Sguardi e contatti umani: non erano soltanto lezioni

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È strano come in queste lunghe settimane io abbia sempre cercato di allontanare il pensiero della scuola dalla mia testa, come se bastasse un gesto della mano per scacciare questa situazione surreale, eppure mi è servito tutto questo per capire che le mattinate scolastiche non sono solo un susseguirsi di lezioni ma sono fatte di molto altro. I contatti umani, gli sguardi complici di chi come me sta per affrontare una mattina pesante, le risate fragorose nei corridoi, e l’attesa dell’intervallo per poter finalmente raccontare quella novità che non riuscivi più a tenere per te, la mia mattinata scolastica è fatta di queste piccole cose che però riempiono le mie giornate e la mia vita. Mi sono resa conto di quanto siano ricche di emozioni le cinque ore di scuola, di quanto mi manchino il brusio delle voci intorno a me durante la lezione, il guardare negli occhi la persona con cui parlo, e soprattutto i compagni di viaggio, specialmente ora che forse tutto questo non lo potrò più avere. —

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