Dimissioni della comandante: quale futuro per la Municipale?
san cesario. sostituto o ipotesi unione con altre polizie locali
SAN CESARIO
Le dimissioni della comandante della Polizia Municipale, Stefania Melotti, (come anticipato venerdì dalla Gazzetta) sono arrivate come un fulmine a ciel sereno. La giunta ne ha preso atto e ha trasformato il suo addio alla professione che ha svolto per due decenni in un Comune vicino, in una delibera dove si prende atto del gran passo. In Consiglio la sua scelta, di fatto un auto-licenziamento senza ripensamenti, ha destato stupore e qualcuno si è chiesto se c'è un collegamento tra la richiesta di trasferimento ad altro incarico del suo predecessore, Wimer Magotti, e l'addio alla divisa di chi ha preso il suo posto. Incompatibilità ambientale, politica? I primi a gettare acqua sul fuoco sono i colleghi che parlano di “motivazioni famigliari”. E dire che anche a Castelfranco, dov'è stata in servizio assieme a una ventina di colleghi sino a un anno fa, nessuno si aspettava l'abbandono al vertice degli agenti di San Cesario. Di qui l'interpellanza della lista di Rinascita Locale: “Vorremmo sapere – attacca Mirko Zanoli – come siamo messi con l'ordine pubblico in paese. Perdere due comandanti del Corpo in soli dodici mesi non lascia ben sperare. Quanto alla telesorveglianza e ai gruppi civici per il controllo di vicinato siamo in alto mare». Di diverso tenore le dichiarazioni del consigliere Luciano Rosi (Lista Viva San Cesario), che punta il dito contro il pericolo di smantellamento del nucleo di agenti in paese: «Ho il fondato timore che ci sia una volontà neppure tanto nascosta di favorire un accorpamento con Castelfranco giustificato dai piccoli numeri del nostro paese. Sarebbe una perdita irreparabile. Quindi metto le mani avanti: come e quando sarà sostituito il comandante?». Il sindaco Zuffi replica a stretto giro di posta. «Il suo posto non resterà vacante – dice – Verrà sostituita per quello che riguarda i numeri con i tempi che saranno permessi dall'emergenza sanitaria e dai tempi di eventuali bandi. Oppure ci saranno trasferimenti, è tutto da vedere. Quanto al ruolo della Municipale è vero che ci sono problemi normativi e svantaggi pratici con l'attuale gestione, dovuta proprio a un organico ridotto, proporzionato ai numeri dei residenti. Un esempio: non abbiamo personale in servizio di sera e di domenica. E poi c'è l'aggiornamento tecnologico, la formazione e il resto. Perché dunque non cogliere l'opportunità di una gestione associata con Castelfranco? Ripeto: nessuna scelta fatta, bisogna valutare bene le due alternative, se restare per conto nostro o collegarci ad altri. Il telecontrollo è un problema da affrontare dopo la chiusura dell'isola ecologica mentre per i gruppi di vicinato sono stati approvati a gennaio». —
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