I ragazzi impegnati nel servizio civile lavorano anche da casa
Ventuno dei 26 ragazzi e ragazze che stavano svolgendo Servizio civile al Comune di Modena sono di nuovo impegnati, da remoto o con altre funzioni, dopo che l’esperienza era stata interrotta a seguito di una circolare ministeriale seguita ai Dpcm sul Coronavirus. Questo grazie alla riattivazione dei progetti modificati dal Comune in osservanza alle disposizioni di sicurezza per l’emergenza sanitaria. A rendere possibile questa opportunità, condivisa con chi ha accettato di proseguire l’esperienza, è stata una successiva circolare del Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio civile universale della Presidenza del Consiglio. «La riattivazione del Servizio civile – spiega Andrea Bortolamasi, assessore alla Cultura e Politiche giovanili - è stata possibile grazie alla disponibilità dei ragazzi e di chi è riuscito ad accoglierli garantendone le condizioni di sicurezza».
I volontari che riprendono l’attività supporteranno i vari uffici comunali nel riorientamento dei servizi verso attività on line e a distanza. In particolare, spiegano gli operatori dell’Ufficio giovani del Comune di Modena, si mira a creare un maggior raccordo tra servizi e volontari per realizzare attività a supporto di altri giovani che, anche costretti a casa, continuano ad aver bisogno di accedere a informazioni su lavoro e opportunità formative. In quest’ottica, ai ragazzi e alle ragazze del Servizio civile verranno affidati obiettivi che possono al contempo rappresentare per loro stessi occasioni di crescita. Il sito internet “Stradanove” (www.stradanove.it), recentemente rinnovato, ospiterà nuove sessioni su queste tematiche, e nella rubrica #iorestoacasa anche testimonianze dei volontari. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google