Gazzetta di Modena

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giovanni miletti 

La fine del lockdown? Vorrò viverlo e basta

La fine del lockdown? Vorrò viverlo e basta

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Sognare una futura e, si spera, imminente “normalità anormale” è un qualcosa che la maggior parte di noi vede come sì allietante, ma a tratti anche macabro; a me, invece, piace immaginarmela come un qualcosa di stimolante, un diverso modo di vivere riconsiderando gli aspetti più microscopici della quotidianità. Questi giorni stanno infatti riservandoci noia, monotonia, a taluni dolore, ma anche spunti di riflessione; davvero ci sono stati momenti in cui un gelato era visto come una perdita di tempo o una birra con gli amici era considerata una ferita allo studio o al lavoro? Oggi, quei momenti che consideravamo scontati ed a tratti dannosi sono ciò di cui sentiamo maggiormente la mancanza. Dunque, ecco come voglio immaginare la fine del lockdown; non dovuta ed in un certo senso ottriata. Non vorrò viverla come una seccatura dovuta ad eventuali restrizioni cui prima non eravamo abituati, fomentando quel senso di prigionia che sta abbattendoci. Vorrò viverla e basta, senza pensare a una libertà diversa. —

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