Gazzetta di Modena

Modena

valentina pugnaghi 

La tecncologia ci aiuterà a superare l’anormalità

La tecncologia ci aiuterà a superare l’anormalità

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Francamente mi ha colpito, e un po’ inquietato, la rapidità con cui mi sto adattando a queste nuove abitudini, anche se probabilmente è dovuta alla certezza che ci sarà una fine. Prima di essa, tuttavia, dovremo adattarci a una temporanea realtà ancora diversa. Non credo avrò difficoltà: sono già mentalmente in questa prospettiva. Dopo che la peste nera colpì l’Europa nel 1348, molti, temendo le nuove ondate, non si curarono più del futuro, sperperando gran parte del loro patrimonio. Seppur senza un patrimonio da poter sperperare, io non voglio adeguarmi al loro atteggiamento perché credo in questa società. Quindi, vivrò come se dovessi abituarmi a vivere in un paese con cultura e costumi diversi dal mio, solo che sarò a casa mia. Nonostante i rapporti fisici (le cene con gli amici e i pranzi coi parenti) mi continueranno a mancare, sono grata alla tecnologia che riempie a modo suo le lacune affettive e mi permette di proseguire il percorso universitario, rendendo questa e la prossima anormalità meno anormali. —

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