“Ritorno al futuro”: lo sciopero globale degli ambientalisti per agire subito
Gli attivisti di “Fridays for Future” in campo per aria e verde Ceci: «Il pensiero ecologico diventi un’abitudine quotidiana»
Migliorare la qualità dell’aria. Investire sulle ciclabili. Prendersi più cura del verde urbano. Fermare il consumo di suolo. Azzerare il Pums. È la ricetta verde per la rinascita di Modena. A stilarla è Rossella Giulia Caci, referente modenese di Fridays For Future. Il movimento globale è nato grazie all’attivista svedese Greta Thunberg. La sezione italiana ha scritto una lettera al Paese. Un invito «ad ascoltare il silenzio» per rinascere in modo sostenibile.
Fridays For Future Italia proporrà soluzioni concrete per il Paese venerdì prossimo, in occasione del nuovo sciopero globale contro i cambiamenti climatici. Per il “Ritorno al futuro” si sono schierati scienziati e attori, medici ed economisti, climatologi e sociologi.
Per Fridays For Future la crisi del Coronavirus sarà «con certezza» la prima di tante altre «sanitarie, economiche o umanitarie, dovute al cambiamento climatico e ai suoi frutti avvelenati». Fino a qualche tempo fa, gli scenari descritti sarebbero stati bollati come «apocalittici». Negli ultimi anni stanno però diventando sempre più reali. «Estati sempre più torride e inverni sempre più caldi, inondazioni e siccità distruggono già da anni i nostri raccolti - si legge nell’appello - causano danni incalcolabili e vittime sempre più numerose. L’inesorabile aumento delle temperature ci porterà malattie infettive tipiche dei climi più caldi o ancora del tutto sconosciute, rischiando di farci ripiombare in una nuova epidemia». La soluzione per Fridays For Future Italia esiste. Si chiama transizione ecologica e «sarà il cuore e il cervello di questa rinascita». Il movimento propone «un colossale, storico, piano di investimenti pubblici sostenibili» per creare «benessere e lavoro». Il movimento promuove città «verdi e libere dal traffico» grazie a un «trasporto pubblico efficiente e accessibile a tutte e a tutti». Nel modello di economia sostenibile indicato, si potranno creare «centinaia di migliaia di nuovi posti di lavoro ben retribuiti, in tutti i settori». A livello locale, Fridays For Future Modena ha presentato ieri una lettera aperta. La richiesta all’amministrazione è di azzerare il Piano urbano per la mobilità sostenibile (Pums) per «ripensarlo da zero». Il movimento domanda con altre associazioni (Fiab, Germogli di Salute, Medici per l’Ambiente, Mobastacemento, Rimessa in Movimento, Wwf Emilia Centrale, MadonninaxModena 3.0) al Comune di «assegnare risorse certe, cospicue e tempi immediati (non il 2030)». Le associazioni domandano un «ridisegno complessivo dello spazio urbano, che tolga all’insostenibile peso dell’auto privata per restituire leggerezza ai cittadini». Indicano come modello Parigi, con la città «100% ciclabile entro il 2024… non il 2030 del nostro Pums». In vista dello sciopero globale di venerdì, Caci domanda «di non togliere altri spazi al verde di Modena». Prima dell’emergenza, il movimento aveva adottato parchi cittadini. L’impegno non si arresta nei giorni della quarantena. Qualcuno agisce già nel proprio appartamento, qualcun altro pianifica la svolta in rete. In rete si svolgerà anche lo sciopero globale di venerdì 24, in cui saranno presentate le idee per la Modena del futuro. «Non possiamo stare in piazza - conclude la referente modenese - ma continuiamo a far sentire la nostra voce». —
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