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Coronavirus in Emilia Romagna: 57 decessi, ma dati in netto miglioramento. A Modena solo 23 positivi, 9 i decessi

Coronavirus in Emilia Romagna: 57 decessi, ma dati in netto miglioramento. A Modena solo 23 positivi,  9 i decessi

Sono 23.434 i casi positivi in Emilia-Romagna, 342 in più rispetto a ieri. 445 nuove guarigioni (7.146 in totale). I casi lievi in isolamento a domicilio sono 8.903 (-116)

7 MINUTI DI LETTURA





NOVE PERSONE DECEDUTE NEL MODENESE

  • 1 a Cavezzo donna di 80 anni
  • 2 a Carpi, donna di 96 anni e donna di 89 anni
  • 2 a Lama Mocogno donna di 97 anni e uomo di 75 anni
  • 1 a Montefiorino donna di 92 anni
  • 1 a Vignola uomo di 92 anni
  • 2 a Concordia donna di 98 anni e donna di 83 anni

NUOVI CONTAGI NEL MODENESE

  • Bomporto 1
  • Carpi 3
  • Castelnuovo R. 1
  • Castelvetro 1
  • Concordia 2
  • Fiorano M. 1
  • Formigine 1
  • Maranello 1
  • Modena 6
  • Montefiorino 1
  • Pavullo 1
  • Sassuolo 1
  • Soliera 1
  • Vignola 1
  • Non residenti in prov. 1
  • TOTALE 23  

VENTURI: "L'EPIDEMIA E' IN CALO E I NUOVI CASI SONO AFFRONTABILI"

Ci sono 342 nuovi casi di Coronavirus in Emilia-Romagna sui 5.996 Tamponi fatti ieri, ma i pazienti attualmente positivi calano di 160 unità rispetto a ieri: sono ora 13.084 Gli ammalati di covid-19. Salgono infatti a 7.146 Guariti, per effetto di 445 persone che hanno vinto la malattia in più da ieri.

Ci sono però anche 57 decessi, 22 uomini e 35 donne: si tratta di 10 piacentini, sei parmensi, 11 reggiani, nove morti a Modena, 10 a Bologna, uno a Ferrara, uno a Ravenna, due a Forlì-Cesena e cinque a Rimini, mentre gli altri decessi sono da fuori regione. Il totale dei decessi sale a 3.204. "L'epidemia è in calo e i nuovi casi che ci sono sono affrontabili", sottolinea il commissario per l'emergenza sergio venturi. I pazienti in terapia intensiva in Emilia-Romagna sono 282, stabili rispetto ieri. E diminuiscono quelli ricoverati negli altri reparti covid (-81).

IL SINDACO MUZZARELLI: A MODENA DATI IN MIGLIORAMENTO MA NON ABBASSIAMO LA GUARDIA

“Non è terminata la fase dell’emergenza, ma se i trend statistici dei dati sanitari fossero confermati, la prospettiva di uscire dalla fase di lockdown il 3 maggio sarebbe concreta e praticabile”, ha sottolineato il sindaco Gian Carlo Muzzarelli in Consiglio comunale, mercoledì 22 aprile in occasione della nuova comunicazione sull’emergenza epidemiologica da Covid-19 che è stata preceduta da un minuto di silenzio dedicato alle vittime della malattia, con un riferimento particolare all'operatrice sanitaria di Villa Margherita Anna Caracciolo e al medico Manuel Efrain Perez, presidente dell'associazione Fratres Mutinae.

“Non bisogna allentare assolutamente l’attenzione, ma i miglioramenti dei numeri sono evidenti”, ha detto il sindaco ringraziando il mondo della sanità, Protezione Civile, Forze dell’Ordine a tutti i livelli e i modenesi per l’atteggiamento responsabile che hanno avuto. Un aspetto sostanzialmente confermato dai risultati dell’attività svolta dalla Polizia locale per il rispetto delle disposizioni per il contenimento del Coronavirus: dall’uscita del Dpcm sono state fermate 2.497 durante 792 controlli mirati, mentre sono state solo 40 le denunce e 173 le sanzioni.

Ai cittadini il Comune ha distribuito complessivamente 84 mila mascherine, quindi anche una dote aggiuntiva frutto di propri approvvigionamenti e di donazioni, oltre alle 80mila fornite dalla Regione che sono state distribuite grazie a Gruppo comunale dei Volontari di Protezione Civile, associazioni già impegnate nella distribuzione di generi alimentari, edicole, Acer, Portobello, Croce Blu, Croce Rossa, Caritas Parrocchiale, Porta Aperta, Agesci, Auser e anche attraverso i gruppi di Controllo d Vicinato e i Cittadini Attivi di Quartiere.

Continua inoltre il lavoro del Settore Servizi Sociali per l’assegnazione dei buoni spesa grazie all’ordinanza di Protezione Civile legata all’emergenza alimentare che ha portato a Modena 983mila euro che l’amministrazione ha suddiviso in due filoni: da un lato i buoni spesa, e dall’altro lato acquisti alimentari e beni di prima necessità per le fragilità più conclamate attraverso la rete del Terzo Settore (circa 250mila euro).

Le domande totali raccolte per l’ottenimento dei buoni spesa sono state 4.392; ad oggi ne sono state esaminate 2.567 per verificarne i requisiti. E sono già stati erogati i buoni a 948 famiglie per un valore totale di 287.500 euro circa con un importo medio a famiglia di 303,2 euro. Per quanto invece riguarda gli aspetti sanitari, il sindaco Muzzarelli ha fornito al Consiglio i dati elaborati dall’Azienda Usl a livello provinciale e aggiornati al 22 aprile. Il numero delle persone positive al virus dall’inizio dell’emergenza nella provincia di Modena è 3.471, in aumento dello 0,7 per cento rispetto a ieri. Un trend di crescita in nettissimo calo rispetto agli inizi di aprile quando era circa del 4 per cento.

Le persone oggi ammalate sono 1.794; sono 747 i tamponi effettuato ieri a livello provinciale, di cui solo 23 positivi. I ricoverati nella provincia di Modena sono 223, di cui 36 in terapia intensiva. I decessi complessivi dall’inizio dell’emergenza sono stati 378 (di cui 50 in città) e il totale dei guariti è di 1.308. Intenso è stato il lavoro effettuato ininterrottamente nell’ambito del Ccs, il Centro Coordinamento Soccorso, in cui si confrontano i soggetti coinvolti nel sistema di Protezione Civile.

Nell’ultimo mese, il Ccs ha concentrato particolare attenzione all’attività di gestione dell’emergenza nelle Case Residenza Anziani. Complessivamente nella provincia vi sono 52 strutture per un totale di 3.254 posti; 16 quelle dove è entrato il Covid-19. Al 20 aprile, gli ospiti positivi al virus isolati in struttura sono 255 (7,6% sul totale) e quelli deceduti 124 (3,6% sul totale); 19 i guariti, mentre gli operatori con Covid 19 sono 183. Le azioni messe in campo dall’Azienda Usl nei confronti delle Cra si declinano su tre fronti: formazione, supporto e sostegno clinico; l’Ausl si è inoltre attivata per la fornitura straordinaria di dispositivi di protezione.  

I DATI IN EMILIA ROMAGNA

In Emilia-Romagna sono 23.434 i casi di positività al Coronavirus, 342 in più rispetto a ieri. Le nuove guarigioni sono 445 (7.146 in totale). I test effettuati hanno raggiunto quota 140.874, 5.996 in più rispetto a ieri. Questi i dati - accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali - relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

In calo i casi positivi attivi: -160 rispetto a ieri (13.084 contro 13.244).

Calano anche le persone in isolamento a casa, cioè quelle con sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi: complessivamente arrivano a 8.903, 116 in meno rispetto a ieri. I pazienti in terapia intensiva sono 282, stabili rispetto ieri. E diminuiscono quelli ricoverati negli altri reparti Covid (-81).

Le persone complessivamente guarite salgono a 7.146 (+445): 2.337 “clinicamente guarite, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione, e 4.809 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi.

Purtroppo, si registrano 57 nuovi decessi: 22uomini e 35 donne. Complessivamente, in Emilia-Romagna sono arrivati a 3.204.

I nuovi riguardano 10 residenti nella provincia di Piacenza, 6 in quella di Parma, 11 in quella di Reggio Emilia, 9 in quella di Modena,10 in quella di Bologna (1 nell’imolese), 1 in quella di Ferrara, 1 in provincia di Ravenna, 2nella provincia di Forlì-Cesena, tutti nelterritorio forlivese), 5 nella provincia di Rimini; 2 decessi di fuori regione.

Questi i casi di positività sul territorio, che invece si riferiscono non alla provincia di residenza ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi:

  • 3.533 a Piacenza (73 in più rispetto a ieri),
  • 2.973 a Parma (64 in più),
  • 4.437 a Reggio Emilia (68 in più),
  • 3.472 a Modena (23 in più),
  • 3.558 a Bologna (51 in più),
  • 359 le positività registrate a Imola (1 in più),
  • 833 a Ferrara (28 in più).
  • In Romagna sono complessivamente 4.269 (34 in più),
  • di cui 941 a Ravenna (4 in più),
  • 833 a Forlì (4 in più),
  • 621 a Cesena (4 in più),
  • 1.874 a Rimini (22 in più).


La rete ospedaliera: 4.710 i posti letto aggiuntivi destinati ai pazienti Covid-19

Da Piacenza a Rimini, il lavoro della rete ospedaliera per il piano di rafforzamento messo a punto dalla Regione ha portato complessivamente, oggi, a 4.710 i posti letto aggiuntivi destinati ai pazienti Covid 19: 4.218 ordinari (37 in più di ieri) e 492 di terapia intensiva (diciassette in meno di ieri). Nel dettaglio: 572 posti letto a Piacenza (di cui 34 per terapia intensiva), 989 Parma (58 quelli di terapia intensiva), 534 a Reggio Emilia (51 terapia intensiva), 502 a Modena (70 terapia intensiva), 1.077 nell’area metropolitana di Bologna e Imola (142 terapia intensiva, di cui 8 a Imola), 322 Ferrara (38 terapia intensiva), 714 in Romagna, di cui 99 per terapia intensiva (nel dettaglio: 178 Rimini, di cui 39 per terapia intensiva; 22 Riccione; 136  Ravenna, di cui 14 per terapia intensiva; 24 a Faenza, al San Pier Damiano Hospital; 97 Lugo, di cui 10 per terapia intensiva; 89 Forlì, di cui 10 per terapia intensiva, a cui si aggiungono 40 letti ordinari nella struttura privata Villa Serena; 128 a Cesena, di cui 26 per terapia intensiva).

 

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