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Il distretto ceramico piange Afro Ferrarini

Da.Al.

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SASSUOLO

Sassuolo e Bibbiano piangono Afro Ferrarini, scomparso per malattia all’età di 79 anni. Tuli, questo il soprannome con il quale era conosciuto, era originario del paese reggiano, ma per anni ha lavorato come ingegnere proprio a Sassuolo dove dirigeva il suo ufficio di consulenze tecniche ceramiche. Era un supervisore della filiera produttiva della ceramica, si occupava non solo di ricerca ma anche sviluppo di quel preciso campo. Questa sua attività lo aveva fatto conoscere a Sassuolo e in tutto il distretto. Sempre per motivi di lavoro, Ferrarini era spesso in viaggio per il mondo. Si distingueva per il suo carattere determinato, competitivo e di capacità straordinarie in campo dell’ingegneria. La sua era una nota famiglia di Bibbiano, suo padre era tra i primi macellai del paese, in tanto lo ricordano come un grande lavoratore. Afro da tempo era in pensione. La sua scomparsa è stata annunciata dalla moglie Giuseppina, dal figlio Stefano, dalla nuora Silvia, i nipoti Francesco e Tomasso. I funerali di Afro, avranno luogo in forma privata come disposto dalle autorità in merito all’emergenza sanitaria. —

Da.Al.



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