Pacchi alimentari e buoni per la spesa a 1700 famiglie Boom di domande
Il Comune ha aggiunto 60mila euro agli aiuti del Governo «In un mese abbiamo erogato i fondi di un anno»
Contro la “nuova povertà” provocata dall’emergenza sono stati messi in campo sia fondi provenienti dal Governo, per 380mila euro, sia da parte del Comune, per 60mila. Saranno 1708 le famiglie carpigiane beneficiarie della “solidarietà alimentare“, per un totale di 440mila euro.
I dati sono stati presentati dal sindaco Alberto Bellelli e dall’assessore ai Servizi sociali Tamara Calzolari. Su 1.868 richieste pervenute 160 non avevano i requisiti e per altre 230, pur regolari, il fondo statale non sarebbe bastato: da qui la necessità dello stanziamento straordinario comunale, che permette di soddisfare tutte le domande ammissibili, con una media di 250 euro a nucleo.
Come annunciato, una fetta di due terzi, ossia 1210, riceveranno un buono-spesa gli altri 49 una spesa vera e propria (generi alimentari di pari importo), a partire da oggi pomeriggio. Le altre sporte alimentari verranno consegnate altre due volte durante maggio.
Sono state individuate più fasce di meritevoli di aiuto: il primo gruppo include chi non è titolare di reddito di cittadinanza e chi non ha risparmi superiori a 5mila euro. Difficile, infatti, basarsi sui metodi di valutazione Isee utilizzati tradizionalmente dai Servizi sociali.«In tre settimane abbiamo destinato a famiglie bisognose la somma che normalmente investiamo in un anno - ha sottolineato il sindaco - perché questa emergenza sanitaria ha drammaticamente creato anche nuove povertà». Per non rallentare la procedura di consegna, ma al tempo stesso, per garantire che tutto si svolga nella massima legalità, dal momento che gli importi complessivi sono ragguardevoli, le autocertificazioni sulla situazione economica familiare saranno verificate dalla Guardia di Finanza. Bellelli ha colto una sollecitazione del magistrato Nicola Gratteri, che ha esortato a non abbassare la guardia per l’emergenza.
«La gestione dell’approvvigionamento dei beni - puntualizza l’assessore Calzolari - è curata da associazione Porta Aperta e coop. sociale Eortè, mentre per distribuirli ci avvaliamo della collaborazione fondamentale delle associazioni che hanno messo a disposizione persone e mezzi, come Croce Rossa, Croce Blu, Auser, Protezione civile, Antenna 2000, Agesci, ma anche privati come Loschi traslochi e libreria Fenice, per un totale di 20 mezzi».
Parallelamente il Comune ha attivato altre iniziative di “solidarietà alimentare”, come ricorda Calzolari: « Abbiamo attivato una raccolta di donazioni attraverso il conto al seguente Iban: IT49C0200823307000028474373 con causale “Emergenza Alimentare Covid-19”; poi esiste la possibilità di donare direttamente beni alimentari, segnalando alla mail seguente: bonusalimentare@comune.carpi.mo.it, la disponibilità a diventare fornitori o volontari o donatori. Inoltre è nostra intenzione rilanciare giornate di colletta alimentare attraverso il progetto “Carpi non spreca” e “SOSpesa”. »
Tra i primi donatori il circolo “Giliberti” e il Conad Pile, con 3mila euro traducibili in buoni spesa.
L’amministrazione, per agevolare i punti vendita più piccoli dove potrebbero essere presentati i buoni, ha tenuto a proprio carico la percentuale di spesa su questo servizio. Mentre, d’altro lato, ha sollecitato la grande distribuzione a praticare sconti sulla merce oggetto di acquisto. —
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