Elezioni già in novembre «Attendiamo ufficialità, decisiva sarà la “fase-2”»
VIGNOLA
Elezioni a primavera 2021, anzi no. Forse già tra settembre e novembre di quest’anno. C’è attesa a Vignola, attesa di capire quando i cittadini saranno chiamati alle urne. Dopo l’addio di Simone Pelloni, decaduto e approdato in Regione, i vignolesi dovranno nuovamente eleggere il sindaco e l’intero Consiglio. A scombinare le carte sul tavolo ci ha pensato un decreto governativo legato al Coronavirus che, di fatto, ha aperto una nuova finestra elettorale a fine 2020. Ancora non c’è l’ufficialità, ma nel lotto potrebbero esserci anche le elezioni del primo cittadino di Vignola. «Questo è quello che dice il decreto, attendiamo anche l’elenco delle città coinvolte»: così Angelo Pasini, vicesindaco vignolese. La nuova normativa, infatti, ha prorogato a fine luglio quei termini che in un primo momento erano previsti per il 28 febbraio. Entro quella data, infatti, l’ex sindaco Simone Pelloni doveva dimettersi per permettere alla città di andare al voto entro l’anno. Una pratica che non era andata in porto e così le elezioni sembravano calendariate per il 2021. Almeno fino al nuovo decreto: «Che comunque - sottolinea Pasini - lascia la possibilità di posticipare nuovamente la tornata. Nel caso di problematiche legate al virus si potrebbe posticipare le elezioni di tre mesi. Fondamentale, a questo punto, sarà capire come sarà strutturata la “fase-2”. Penso all’organizzazione delle votazioni o alla campagna elettorale. Credo, per esempio, che non potrà essere strutturata come di consueto. Staremo a vedere. Intanto non ci resta altro che aspettare indicazioni ancora più precise dal Governo e dal Prefetto che poi darà il via all’iter che conduce alle elezioni». —
E.B.
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