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Gaiato piange la sua Pia, storica albergatrice e titolare del Belvedere

Gaiato piange la sua Pia, storica albergatrice e titolare del Belvedere

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PAVULLO

Un malore improvviso si è portato via l'albergatrice simbolo di Gaiato: Maria Querciagrossa, per tutti Pia, che dopo la morte del marito Emilio Doddi nel 2016 ha continuato a portare avanti con passione l'attività del “Belvedere”, ristorante, albergo e bar da lui fondato nel 1963. Il ritrovo simbolo della frazione pavullese, insomma, ma anche il soggiorno (soprattutto estivo) di generazioni di villeggianti. A 78 anni, Pia era ancora attivissima, anima della cucina e dell'accoglienza, assieme ai figli che l'affiancavano nella gestione. «Aspettava con ansia la riapertura dopo questo periodo di stop: contava i giorni» sottolinea il figlio Marco. Il malore l'ha colta a casa lunedì verso le 18.30: «Si è accasciata sul tavolo all'improvviso, perdendo i sensi». È stata portata direttamente a Baggiovara, e da qui all'Hesperia per un delicato intervento chirurgico. Si è spenta martedì verso mezzogiorno, «ma i sanitari sono stati splendidi: hanno davvero fatto tutto il possibile» nota Marco. Verrà sepolta nel cimitero di Pavullo accanto al marito. Lascia quattro figli: Genni, Gian Luca, Daniele e Marco. Che assicurano: «Il Belvedere andrà avanti». —

d.m.

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