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Università di Modena e Reggio. Porro: «Senza un vaccino Unimore proseguirà con la didattica online»

GABRIELE FARINA
Università di Modena e Reggio. Porro: «Senza un vaccino Unimore proseguirà con la didattica online»

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MODENA Una ripartenza a porte chiuse. È lo scenario previsto per il nuovo anno accademico. «Sicuramente Unimore non sarà aperta al 100%. Non credo», conferma Carlo Adolfo Porro, rettore dell’ateneo di Modena e Reggio. Il rettore ritiene infatti «non realistico aspettarsi un vaccino entro giugno o luglio».

L’ateneo è quindi al lavoro per confermare la didattica a distanza, almeno nel primo periodo. La risposta è attesa «entro maggio» e dovrebbe riguardare le lezioni «che iniziano a fine settembre e termineranno a Natale».

Oggi Porro interverrà all’assemblea dei rettori «ovviamente in modalità telematica». Si apprende che l’oggetto della discussione è una bozza «diramata dal Ministero dell’Università e della Ricerca». Un pensiero particolare il rettore lo rivolge alle studentesse e agli studenti Unimore. «Stiamo già progettando interventi per il prossimo anno accademico - anticipa Porro - che vadano incontro alle esigenze degli studenti, in particolare dei fuori sede. Sono quelli che potrebbero avere i disagi maggiori e quindi subire i danni maggiori anche dal punto di vista del supporto educativo, se non supportati adeguatamente con l’erogazione della didattica».

La sfida della didattica a distanza è per Unimore impegnativa. L’anno accademico era partito con un sistema misto (presenza-distanza) adottato in corsi «che si contavano sulle dita della mano». L’ateneo si è ritrovato a estendere il modello della distanza a 88 corsi di laurea. «Abbiamo avviato il 95% delle attività didattiche online - riconosce Porro - con le eccezioni di quei tirocini che richiedono attività in presenza». All’elenco vanno aggiunti gli esami (lauree incluse) e attività come l’orientamento. Porro auspica di tornare «appena possibile» alla didattica classica. Ritiene però che il modello della distanza possa restare dopo la fine del lockdown, soprattutto per studenti in difficoltà con i mezzi (economici e di trasporto). —

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