Mirandola e Finale, un 25 aprile senza i “partigiani” Esplode la polemica
Anpi esclusa dalle celebrazioni nonostante l’ok ministeriale San Felice media e trasmetterà l’intervento su facebook
Il 25 aprile, puntuale, porta in dote le polemiche nei paesi amministrati dal centrodestra, accentuate dalle restrizioni di partecipazione imposte dal virus. Limiti che non riguarderebbero l’Anpi, autorizzata a partecipare con i delegati alle celebrazioni istituzionali, ma esclusa a Mirandola e Finale.
Nella città dei Pico la nuova legislatura deve fare i conti anche con la sparizione del pannello, posizionato davanti al municipio, che ricorda i partigiani. Il sindaco ha condannato quanto accaduto ma la consigliere comunale Francesca Donati incalza. «Abbiamo chiesto spiegazioni e alle ore 12.14 del 22 aprile il Comune risponde che il pannello “è stato temporaneamente spostato per semplici motivi di sicurezza collegati alla distribuzione dei buoni spesa”. Ore 19.36, stesso giorno, ulteriore mail: “rimuovendo i cartelli informativi sull’emergenza Coronavirus che erano stati affissi sul supporto di legno abbiamo riscontrato purtroppo che il pannello è stato rimosso da ignoti, con gesto presumibilmente volontario”. Il Comune ha usato un pannello di tale importanza per attaccarci sopra delle informative per i cittadini? Stile bacheca? Vogliamo sperare di no. Inoltre o la prima mail è stata superficiale, giusto per dare una risposta e togliersi il problema o la seconda non corrisponde al vero. Auspico che il sindaco intenda dare spiegazioni convincenti».
A ciò si aggiunge l’invito (poi negato alla pari della richiesta di depositare fiori in autonomia) all’Anpi per celebrare un discorso durante le celebrazioni istituzionali. «Si spera - continua Donati - che, alla luce del chiarimento ministeriale, il Comune riveda la sua posizione».
Una situazione analoga si registra a Finale dove la tensione è alta da tempo. Anpi, in base ai divieti del primo decreto ministeriale, ha organizzato una celebrazione via facebook alle 10.45 con il discorso della presidente Letizia Savonuzzi a cui seguiranno le canzoni di David Merighi. Ma con il cambio di indirizzo statale, l’associazione partigiana si attendeva un invito da parte del sindaco Palazzi, che però non è arrivato. «Una cerimonia è viva e ha valore se i suoi simboli sono vivi e presenti – scrivono i consiglieri Andrea Ratti, Stefano Lugli, Pierpaolo Salino ed Elena Terzi - Il giorno della libertà è il giorno del patto tra istituzioni e cittadini, quelli che con il loro sacrificio hanno consegnato nelle mani delle istituzioni la libertà del popolo. Il sindaco Palazzi ha escluso i cittadini, noi esprimiamo tutta la nostra disapprovazione per tale scelta». Il Comune, a sua volta, pubblicherà sui propri canali social la celebrazione.
Clima più disteso a San Felice dove la cerimonia del 25 aprile sarà trasmessa in diretta sulla pagina “Appunti Sanfeliciani”. Davanti ai cippi saranno presenti il sindaco Michele Goldoni e i capigruppo in Consiglio, Alessandro Fortini e Francesco Pullè. Sulla stessa pagina sarà pubblicato anche il discorso dell’Anpi locale. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
