Modena. In città tre le strutture colpite Ma i morti erano di più nel 2019
Tre case per anziani colpite ogni dieci. Sono 16 su 52 (30,7% del totale) le residenze accreditate di Modena e provincia con casi di Coronavirus. Le persone contagiate nelle Cra (a lunedì) risultano quasi 440. Delinea lo scenario il sindaco Gian Carlo Muzzarelli nell'informativa di mercoledì in Consiglio.
Raccolte dall’Ausl, le cifre sono aggiornate al 20 aprile.
Risultano contagiati 255 pazienti delle strutture accreditate e 183 operatori (438 il totale). Diciannove gli ospiti guariti, 124 i deceduti.
Per gli operatori sono stati disposti dall’Ausl 912 test sierologici e 332 tamponi. Sono stati distribuiti 21.220 copricapi, 23.770 gambali e copri-scarpe, 16.380 camici e tute, 1.418 occhiali e visiere, 52.735 mascherine. Tre le strutture in cui il virus risulta presente (sempre a quella data) in città. Ve n’era stata una quarta, in cui la persona ricoverata è guarita. Nell’informativa si ricorda che le persone ospiti delle strutture per anziani risultano le più esposte alla pandemia. Il settore comunale Servizi Sociali ha messo a confronto le morti nelle case per anziani negli ultimi tre anni. I periodi di riferimento sono compresi tra il primo gennaio e il 15 aprile. I 151 decessi dell’anno in corso (27 non risultano legati al Coronavirus) sono inferiori ai 163 del 2019, pur se maggiori ai 137 del 2018.
L’Ausl ha comunicato linee guida e protocolli sanitari sia alle case per anziani sia alle strutture per disabili. Ha condiviso le “Indicazioni per la prevenzione e il controllo della Covid-19” e tenuto incontri formativi.
Ha potenziato il personale e gli orari dei turni a supporto dei medici nelle strutture. Due sinora le strutture alberghiere dedicate al personale sanitario e alle persone positive al test che non potevano rientrare in casa. —
G.F.
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