«Serve un’analisi tecnica sul futuro dell’Unione e i Comuni siano chiari»
Il dibattito sul futuro dell’Unione vede prendere posizione anche i consiglieri Marian Lugli (Fratelli d’Italia) di Mirandola, Stefano Venturini (Crescere Cavezzo), Giorgio Cavazzoli (Centrodestra Finalese) che pur condividendo le preoccupazioni del presidente Greco sul futuro dell’Ucman propongono di affidare ad un ente terzo ogni tipo di valutazione sulla sopravvivenza e il miglioramento dell’ente. «Entro e non oltre il 31 luglio, una società di consulenza identificata dalla maggioranza dell’Ucman, dovrebbe redigere una relazione nel quale sarebbero individuate le soluzioni da adottare per rendere l’Unione efficiente e di conseguenza efficace nei servizi che gestisce - scrivono in una nota - Tale elaborato dovrebbe comprendere anche un “business-plan” nel quale si dovrà esplicitare la situazione attuale e di conseguenza cosa si dovrebbe porre in essere per rendere l’Unione un ente che esplichi compiutamente quel principio di “sussidiarietà” come da statuto».
Nel frattempo i Consigli comunali sarebbero nuovamente chiamati ad esprimersi. «Tutti i consigli dei Comuni, entro il 30 giugno 2020, dovranno altresì comunicare alla presidenza dell’Ucman quali dei servizi attualmente gestiti in maniera autonoma intendono conferire. Seguendo le due “linee guida” sopra riportate, si otterrebbe un parere di una società “terza” non direttamente riconducibile ai Comuni che in maniera asettica elaborerebbe un parere tecnico. Viceversa, riteniamo che chiedendo ai Comuni soci di deliberare sarebbe altresì chiaro quali servizi e di conseguenza quali attività andrebbe a svolgere l’Unione, senza più fraintendimenti o dichiarazioni che vengono messe a conoscenza dei vari consiglieri solo a mezzo stampa». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google