Distrutta la lapide di Cabassi, 19enne torturato e ucciso dai fascisti
A Modena durante la Festa della Liberazione sconosciuti hanno fatto a pezzi il cippo di via Paolucci in ricordo del giovane che fu torturato per quattro giorni e poi ucciso dai fascisti nel 1944. I volontari lo stanno già riparando. Il sindaco Gian Carlo Muzzareli: "Gesto vile, spero vengano presto individuati"
MODENA Il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli questa mattina, domenica 26 aprile, ha reso omaggio alla lapide commemorativa di Alessandro Cabassi, in via Paolucci, nella zona di San Cataldo, danneggiata da sconosciuti nel giorno della Festa della Liberazione. La stele, da cui è stata divelta l'immagine di Cabassi, ricorda il sacrificio del giovane partigiano (nome di battaglia Franco) fucilato a 19 anni il 26 ottobre del 1944 da un gruppo di fascisti dopo quattro giorni di torture. "È l'ennesimo vile gesto di spregio alla memoria della Resistenza e della Liberazione - ha sottolineato il sindaco - e ci auguriamo siano presto individuati i colpevoli. I volontari si sono già impegnati per ripristinare il luogo, un simbolo della democrazia conquistata".
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