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La classifica di forbes 

Enza Rando nella top 100 di successo

Francesco Dondi
Enza Rando nella top 100 di successo

L’avvocato e vice presidente di Libera inserita tra le migliori donne d’Italia: «Mi sento una partigiana della legalità»

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Il suo nome è accostato a quello della virologa Ilaria Capua, di Marta Cartabia, presidente della Corte Costituzionale, dell’astrofisica Simonetta Di Pippo e della produttrice cinematografica Ginevra Elkann, oltre ad altre 95 donne. Sono le top 100 di sucesso in Italia e tra loro c’è anche l’avvocato modenese e vice presidente di Libera nazionale, Vincenza Rando. La classifica, stilata da Forbes Italia, individua le donne di alto profilo dell’anno in corso ed è diventata ormai un punto di riferimento per individuare le tendenze nazionali. Non a caso il 2020 porta nella lista grandi manager, scienziate, economiste e calciatrici, senza lasciare da parte la chef stellata Antonia Klugmann, importanti giornaliste e affermate attrici.

La scelta di Enza Rando, che nel 2019 era entrata tra le prime cinque donne individuate dai lettori di D di Repubblica come coloro che rappresentano meglio la forza, la passione e il talento, è stata accolta con sorpresa dall’avvocato. «Mi ha mandato un messaggio una mia amica dottoressa siciliana - racconta - Mi faceva i complimenti, ma io non ne sapevo nulla. Non sono neppure a conoscenza delle motivazioni, ma certamente mi sento orgogliosa. Spero possa significare che sono una persona che ha scelto di essere e rimanere partigiana della difesa dei diritti, della dignità di tutti e tutte e di quelli delle vittime di mafia, che hanno il diritto di conoscere la loro verità».

Anche per Enza Rando è stato un 25 aprile anomalo, trascorso a casa quando era invece solita partecipare ad importanti manifestazioni nazionali. «Ma con il cuore sono nelle piazze - ammette - Come Libera l’abbiamo sempre considerato un momento di altissimo valore civile e come tale lo dobbiamo trattare. E il mio pensiero ora corre alla piccola Noemi, 4 anni, ferita gravemente a Napoli in agguato di camorra. La difendo, il processo è iniziato, lei dovrà affrontare un’altra operazione ma è una bimba che resiste anche se si domanda il motivo per cui non riesce a fare le cose che fanno gli altri suoi coetanei».

L’impegno antimafia ha stabilmente proiettato l’avvocato Rando sugli alti palcoscenici nazionali, ma la sua attenzione resta ben salda sul problema. «Ho letto importanti prese di coscienze sui rischi delle infiltrazioni mafiose in questo periodo di pandemia. Possiamo fare un parallelismo tra la criminalità organizzata italiana e i narcos messicani: entrambi cercano di guadagnarsi credibilità e manodopera arrivando prima dello Stato tra la gente in difficoltà, consegnando pacchi alimentari e aiuti. Ecco, l’Italia non è il Messico perché ci sono istituzioni forti, che non renderebbero omaggio ai familiari dei mafiosi, ma l’attenzione va sempre tenuta alta e come Libera continuiamo a farlo ogni giorno». —



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