Gazzetta di Modena

Modena

la curiosità 

Il diario di Romano fa rivivere i personaggi storici della città

Daniele Dei

Da “Lucia dei cartoni” che a modo suo introdusse la prima raccolta differenziata a Remo Gazzotti giramondo col camper è un “amarcord” attraverso generazioni

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Se chiedi a un sassolese chi è Romano Gilli, impossibile che non sappia rispondere, vista la sua attività che lo ha portato a raccontare, per immagini, la città dove vive e ama profondamente. L'artista e ritrattista in questi giorni ha fatto ancora di più: per ridurre la "distanza sociale" di questo periodo ha creato un vero e proprio "almanacco" quotidiano in cui, partendo dalle proprie opere, racconta le storie dei personaggi che hanno contraddistinto Sassuolo dagli anni Cinquanta a oggi. La rubrica si tiene puntuale su Facebook da metà aprile e si chiama "L'angolo della memoria": Gilli oltre che ritrattista si dimostra abile cantastorie, tirando fuori memorie e curiosità capaci di attrarre anche chi di Sassuolo non è. I sassolesi d'altro canto hanno risposto in maniera entusiasta, dato che gli apprezzamenti non mancano come anche le condivisioni social sui gruppi legati alla città, innescando anche una rincorsa all'"Amarcord" nei commenti. «La gente mi racconta anche degli episodi che non sapevo», spiega lo stesso Gilli presentando la propria estemporanea iniziativa. «Anni fa avevo tenuto una mostra con tutti i personaggi di Sassuolo – racconta il 73enne artista – da quelli più pittoreschi agli sportivi, tuttora sto continuando a produrne. L'ultima mostra fatta nel 2019 riguardava invece una sessantina di pezzi sulla città come si presenta oggi, cogliendo un suggerimento che mi aveva fatto l'amico ed ex sindaco Claudio Pistoni. Ora che sono a casa, mi è venuto in mente di raccontare gli aneddoti di questi personaggi. Ho appena iniziato ma ce ne sono tantissimi e tutti hanno delle storie alle spalle». Ne prendiamo alcuni a esempio. C'era Remo Gazzotti, uomo che girava il mondo anche per conto delle ceramiche, che si faceva sponsorizzare il suo pittoresco camper con i loghi delle aziende col quale viaggiava anche fuori dall'Europa. Oppure "Lucia dei Cartoni", una signora che, come dice ironicamente Gilli, «ha introdotto per prima la raccolta differenziata della carta a Sassuolo: la "leggenda" dice che a forza di recuperarla in giro avesse messo da parte un sacco di soldi». Oppure Vico, che aveva una moto rossa e teneva gelosamente in casa finché una volta, maldestramente, si mise in moto distruggendogli la vetrina della cucina. «Tutti personaggi che oggi non sono più tra noi – racconta Gilli – ma sono rimasti nella memoria di tutti. Li trovavi in osteria, alle feste popolari, nei luoghi di aggregazione. Io me li ricordo fin da quando ero bambino. Ma ho in mente anche di realizzare ritratti dei grandi pionieri dell'economia sassolese, quelli che hanno costruito l'attuale comprensorio delle ceramiche e hanno dato vita al boom ecomomico della città». Abbiamo chiesto a Gilli se questo lavoro attualmente su Facebook possa un giorno diventare un libro: «Sarebbe bello – conclude l'artista – alcuni ritratti sono andati in stampa in una pubblicazione di beneficenza realizzata con Alfonso Scibona ma erano associati a citazioni, non alla loro storia. Ci sarebbe bisogno ovviamente di trovare degli sponsor. Intanto sono dell'idea che, quarantena o meno, continuerò a scrivere i racconti sul mio profilo Facebook, e poi vedremo quanto accadrà». —

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