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gli esercenti di via Nobili 

«Quelle serrande abbassate sono un problema per tutti»

G.F.
«Quelle serrande abbassate sono un problema per tutti»

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Le saracinesche abbassate? «Un problema anche per i nostri clienti».

Le attività ancora aperte tra strada Formigina e via Nobili stanno affrontando una difficoltà aggiuntiva. Ogni chiusura rappresenta un nodo che si scioglie. Più nodi si sciolgono, meno resistente è la rete.

Per Paolo Muzzioli, titolare della farmacia Autodromo, il fenomeno «non può che essere negativo».

Il farmacista spiega che in passato nella zona «c’era di tutto» in termini di attività aperte. La nuova quotidianità è delineata da «fornitori che hanno aumentato i prezzi», incassi in calo e maggior lavoro.

«È cambiato il mercato», il commento di Gian Luca Tagliazucchi. Il titolare del forno Messori di via Nobili teme possibili reazioni a catena per le chiusure in zona.

«Non so a cosa andiamo incontro - sottolinea Tagliazucchi - e questo potrebbe essere un problema anche per i nostri clienti». Clienti che non l’hanno abbandonato, per quanto il boom sia ormai lontano. Poco più distante, c’è chi condivide con i clienti il desiderio di ricominciare.

«Tanti clienti ci chiamano per chiedere quando si riparte», certifica Mauro Brancolini. Il fondatore di Disco Star non li incontra da oltre due mesi.

«Se la gente gira e i negozi cominciano a riaprire l’economia riparte», auspica Brancolini.

«Speranza» è la parola chiave per Roberta Russo. La titolare dell’erboristeria Serendipity ha visto impennare le vendite di prodotti contro lo stress perché «sono scoppiati tanti attacchi di panico». Rimarca che «a livello economico è un massacro». Tuttavia, invita a «essere propositivi e infondere coraggio: la paura abbassa le difese immunitarie». —

G.F.

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