«Speriamo per il 4 maggio adesso è troppo presto»
«Speriamo di riaprire il 4 maggio, il 27 è oggettivamente presto. Ogni giorno di ritardo comunque rende le cose più difficili». Tamara Gualandi (nella foto) è titolare di Donne da Sogno srl di Carpi, che produce e vende moda al femminile. «Stavamo spedendo ai negozi la nostra collezione primavera-estate e in parte ci è tornata indietro con la chiusura. La riprenderanno? Che fine farà la merce non consegnata? Il campionario per l’autunno-inverno - dice - i nostri agenti non lo hanno potuto fare visionare ai clienti, per lo stesso motivo. Adesso si sente dire che le grandi catene metteranno in vendita i vestiti con il 50% di sconto. E recupereranno i margini di utile proprio su chi fornisce i prodotti».
La paura di Gualandi, che opera in un settore già in difficoltà prima della pandemia, è che molte attività al dettaglio non riaprano i battenti dopo la fine del lockdown. «Io mi auguro che le persone - conclude - tornino ad acquistare il ‘made in Italy’ sostenendo l’economia locale». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google