Acquacoltura, crollo delle vendite
Crollo delle vendite del 70% per il settore dell'acquacoltura in due mesi con la chiusura delle attività di ristorazione per il lockdown anti-Covid. L'allarme è stato lanciato in una nota dall'Api-associazione piscicoltori italiani (Confagricoltura) che chiede di «incentivare il consumo del prodotto fresco italiano, di qualità e salubrità eccellenti». «Abbiamo calcolato una perdita secca di 500mila euro al giorno. Il canale HoReCa, che detiene circa il 35% del mercato, è stato azzerato, così come le attività della pesca sportiva, cui corrisponde il 15%. Le esportazioni (un altro 20%) sono ridotte», afferma il presidente dell'Associazione piscicoltori italiani, Pier Antonio Salvador. In Italia, ricorda l'Api, gli allevamenti sono presenti su tutto il territorio. Quelli di trote sono concentrati nel Nord e nelle regioni del Centro. Per i molluschi spiccano Marche, Emilia Romagna, Liguria e Campania.
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